Voleva uccidere madre e nipote «Incapace di intendere»
BOSCO MESOLA. Demis Fogli era totalmente incapace di intendere e volere quando, il 7 gennaio scorso, quasi massacrò di botte la mamma e tentò di strangolare la nipote di 15 anni. Sono le conclusioni...
BOSCO MESOLA. Demis Fogli era totalmente incapace di intendere e volere quando, il 7 gennaio scorso, quasi massacrò di botte la mamma e tentò di strangolare la nipote di 15 anni. Sono le conclusioni della perizia psichiatrica svolta da professor Finotti su incarico del giudice Silvia Marini, e che aveva appunto l’obiettivo di stabilire se al momento della doppia aggressione l’uomo fosse nel pieno delle sue facoltà. Fogli, 40 anni, pescatore, il 7 gennaio era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di duplice tentato omicidio ma alla luce dei risultati di questa perizia sarà trasferito in una struttura psichiatrica e potrebbe essere dichiarato non imputabile all’udienza del processo, con rito abbreviato, fissata all’inizio di luglio.
L’uomo non ha mai fornito una spiegazione agli inquirenti per quella terribile esplosione di violenza, e fino a questo momento si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere. Non era seguito dai servizi di igiene mentale e prima di quel 7 gennaio non aveva mai dati segnali di squilibrio. L’uomo si era presentato a casa della madre, seminudo e con il cane al guinzaglio. Allo stupore della donna aveva reagito spintonandola a terra, e aveva poi tentato di strangolare la nipote che era accorsa in aiuto della zia. La ragazzina si era salvata fingendosi morta, ma poco dopo Fogli era rientrato in casa e aveva riempito di percosse la madre. All’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Comacchio, l’uomo aveva aizzato il cane contro i militari, e alla fine era stato bloccato e arrestato.
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