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il crac della banca

Zagatti (Cgil): grave che per il dissesto Carife nessun dirigente abbia finora pagato

Zagatti (Cgil): grave che per il dissesto Carife nessun dirigente abbia finora pagato

Il commento del segretario Cgil dopo la sentenza del Tribunale delle Imprese che ha respinto la richiesta danni a carico dell'ex dg Murolo: «Fiducia del cittadino messa a dura prova e auspicio che i processi in corso possano evitare la trappola della prescrizione»

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FERRARA. La sentenza che ha respinto la richiesta di danni a carico dell'ex direttore generale di Carife, Gennaro Murolo, da parte del Tribunale delle Imprese di Bologna ha suscitato il commento molto critico del segretario provinciale della Cgil, Cristiano Zagatti. «Apprendiamo dalla stampa che il Tribunale delle Imprese di Bologna non ha ritenuto sufficientemente provato il nesso causale tra alcuni atti contestati all'ex DG di Carife Murolo e il danno patrimoniale patito dalla banca stessa, né ovviamente ha potuto quantificare tale danno. Di conseguenza, ha disposto la revoca del sequestro preventivo dei beni dell'ex DG - scrive Zagatti - Naturalmente non entriamo nel merito della sentenza e delle sue motivazioni, se e quando verranno rese note. Riteniamo sia nostro dovere, tuttavia, considerare come tale sentenza, a prescindere dalle ragioni giuridiche specifiche che ne stanno alla base, produca un effetto nefasto sulla fiducia dei cittadini nel sistema bancario; fiducia già messa a dura prova, specie nel nostro territorio».

«Non possiamo non rilevare come il dissesto del principale istituto di credito locale - prosegue il sindacalista - abbia prodotto, da un lato, conseguenze tragiche nei portafogli di tantissimi risparmiatori ed imprese, con danni a cascata sull'intero sistema economico e sulla tenuta sociale del territorio; e conseguenze drammatiche sulla vita di tanti dipendenti (molte donne con figli tra essi) indotti a licenziarsi o costretti a cambiare radicalmente prospettive di vita e di lavoro. Dall'altro lato, a fronte di questo danno, subito da chi nessuna responsabilità porta per il dissesto, assistiamo (almeno fino ad oggi) ad una sconfortante assenza di conseguenze per chi ha detenuto le responsabilità apicali, durante gli anni in cui le operazioni che hanno contribuito a determinare l'inglorioso epilogo della storia di Carife sono state concepite e deliberate».

«E' molto lontana dal nostro patrimonio di idee e valori l'idea che attraverso il giustizialismo si possano guarire ferite sociali che non sono rimarginabili - conclude Zagatti - Esiste tuttavia un sentimento di elementare giustizia, intesa come rapporto necessario tra poteri e responsabilità, che viene ulteriormente vulnerato nel momento in cui si spezza questo rapporto. Ci auguriamo che le funzioni preposte alla valutazione di certe condotte, nei vari procedimenti ancora in corso, improntino la loro azione a rigore ma anche a massima celerità, ad evitare esiti inverecondi come quelli che potrebbero derivare dalle prescrizioni».

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