FI: i perché del no al progetto ex Cercom
COMACCHIO. Forza Italia di Comacchio ha ribadito ieri, nel corso di un incontro nella loggia del centrale Bar Ragno, la propria contrarietà nel metodo e nella sostanza, al nuovo progettato...
COMACCHIO. Forza Italia di Comacchio ha ribadito ieri, nel corso di un incontro nella loggia del centrale Bar Ragno, la propria contrarietà nel metodo e nella sostanza, al nuovo progettato insediamento industriale nell’area ex Cercom.
All’incontro hanno partecipato Paola Peruffo, coordinatrice provinciale di Forza Italia, ed Emanuele Mari, consigliere FI nel consiglio comunale cittadino. Era presente anche la neo deputata, Maura Tomasi. Quindi, Peruffo ha confermato «Il no di Forza Italia al metodo e alla tipologia di insediamento, per l’elevato rischio inquinamento oltre a quello di congestionare ulteriormente la Romea con il transito di 150 camion al giorno, per un impatto ambientale rilevante, anche per progettate torri alte 35 metri». E ha sottolineato: «Aspettiamo ulteriori informazioni, ma se il Comune andrà avanti, non avrà il nostro avallo. E non intendiamo subire il ricatto morale riguardo all’incremento dell’occupazione, perché solo 28 assunti non risolvono il problema. Fra l’altro, si tratta di un’area tutelata e non capiamo perché il sindaco Fabbri accetti questo progetto».
Mari ha poi aggiunto: «Il sindaco Fabbri non dia lezioni di economia e occupazione e non accettiamo strumentalizzazioni da parte sua. Sul progetto vogliamo capire subito di più, mentre in consiglio comunale ci opporremo per impedire che l’argomento sia inserito all’ordine del giorno». (pg.f.)
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