I genitori rispondono al sindaco «Il trasporto lo paghiamo noi»
RO. Ai genitori dei quattro studenti di Ro che si sono iscritti alle scuole medie di Formignana le parole del loro sindaco, Antonio Giannini, non sono molto piaciute. Perché, sottolineano, loro al...
RO. Ai genitori dei quattro studenti di Ro che si sono iscritti alle scuole medie di Formignana le parole del loro sindaco, Antonio Giannini, non sono molto piaciute. Perché, sottolineano, loro al Comune non chiedono alcun aiuto, né istituzione, tantomeno economico, bensì solo la disponibilità a far passare il pulmino di Formignana in territorio roese per prendere i loro figli. «Il Comune di Formignana - spiegano - mette a disposizione il mezzo e una parte del contributo, il resto della spesa di trasporto spetta a noi che, fortunatamente, ce lo possiamo permettere. Passiamo da una scuola a 500 metri ad una a 18 km per poter seguire un preciso percorso, quello musicale, che la scuola del nostro Comune non offre e non potrà offrire. Noi non abbiamo comunicato con la dirigente scolastica né con il nostro sindaco perché avevamo già chiesto in Regione la possibilità di istituire uguale percorso qui, ebbene ci è stato risposto che è impossibile. Per cui abbiamo iscritto i nostri figli a Formignana. È vero che non siamo andati all’incontro chiesto dal Comune, ma che andavamo a fare? Invece, ora che il sindaco ha rifiutato la convenzione con Formignana per il passaggio del pulmino, gli chiediamo una spiegazione e lui ce la nega. Così come non ha dato risposto alla sua collega Perelli (sindaca di Formignana, ndr) che gli voleva esporre il caso, per poi dire ai giornali che nessuno lo ha cercato. Ah, vogliamo poi dire a Giannini che se davvero ha intenzione di lavorare per le scuole del territorio, cominci dagli spogliatoi della palestra, visto che adolescenti femmine e maschi vengono fatte cambiare nella stessa stanza».
Il sindaco Giannini è tornato così sul caso: «Grazie alle famiglie che, residenti nel Comune di Ro, hanno deciso di iscrivere i propri figli nell’organizzazione scolastica del proprio Comune ed usufruire della rete di servizi ad essa collegati, come il trasporto scolastico. Si mantiene sostenibile, fruibile e migliorabile se serve, l ’offerta formativa e l'organizzazione all'interno della Comunità di Ro, ma lo facciamo tutti assieme, ognuno per il proprio ruolo: amministrazione comunale per prima, famiglie e direzione didattica, ma a Ro e non a Formignana. Aver sottoscritto la convenzione proposta dal Comune di Formignana, necessaria affinché il trasporto scolastico di quest’ultimo ente avesse potuto transitare nel territorio roese, avrebbe esposto le classi dei plessi scolastici di Ro alla difficoltà del raggiungimento del numero minimo di alunni per la costituzione della classe, con la conseguente richiesta di “deroga” che, solitamente il primo anno viene concessa, ma già il secondo significherebbe chiusura del plesso».
«Con il collega Giannini - precisa Laura Perelli - c’è stato uno scambio di corrispondenza con cui chiedevo la disponibilità a sottoscrivere la convenzione; un suo riscontro negativo e la mia ulteriore risposta con cui lo informavo che prendevo atto e avrei a breve convocato i genitori per spiegare loro il tutto. Tale scambio di corrispondenza è poi stato messo a disposizione del genitori, che hanno fatto richiesta di accesso agli atti. La convenzione è un atto necessario, senza alcun onere economico a carico del Comune di Ro, ma in assenza della stessa ci stiamo attivando con l’ufficio scuola per trovare una soluzione alternativa, se possibile, che vada incontro alle esigenze delle famiglie di Ro. Capisco le preoccupazioni del sindaco Giannini, che sono quelle di tutti i sindaci che tengono al mantenimento dei servizi nelle proprie comunità. Capisco anche le esigenze delle famiglie che, esercitando quella libertà di scelta educativa costituzionalmente garantita, hanno valutato positivamente l’offerta formativa dell’Istituto comprensivo “Don Chendi” come confacente alle loro aspettative e a quelle dei loro figli. Sia io che la dirigente scolastica siamo comunque sempre disponibili ad un incontro, nella speranza che si possa trovare la giusta soluzione a questo spiacevole evento».
E se proprio i genitori dei quattro studenti auspicano un incontro allargato per affrontare il tema, il consigliere roese d’opposizione, Gabriele Pavani, interviene ironicamente: «Sembra strano ma a Ro il sindaco ha rispolverato la gabella - tassa di epoca medievale che gravava su chi doveva transitare da un ducato all’altro - a carico di quei genitori che vogliono far frequentare la scuola media in un istituto diverso da quello di Ro. Ha rifiutato, avvalendosi di una disposizione anacronistica... Nel terzo millennio queste sono le scelte illuminate in cui si impegnano i nostri valenti amministratori».(d.b.)
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