La Nuova Ferrara

Ferrara

La grande svolta dell’Arci Una donna presidente

La grande svolta dell’Arci Una donna presidente

Ieri il congresso ha sancito il passaggio di consegne da Marcolini a Bolognesi Un focus sulle attività svolte a livello ricreativo e culturale con 21mila soci

3 MINUTI DI LETTURA





Il momento del distacco da un ruolo ricoperto per otto anni, e da un'appartenenza complessiva all'Arci di 25 anni, non può essere indolore e Paolo Marcolini che per questi motivi ha dovuto dare le dimissioni da presidente congedandosi ieri ufficialmente al Cinema Boldini, ha dimostrato con qualche lacrima e un po' di commozione, il suo rammarico.

«Lascio una realtà associativa aperta che così deve rimanere - ha esordito nel suo discorso di commiato - La sua forza è l'inclusione ma non nascondo le molte difficoltà che devono affrontare i nostri circoli di base, ai quali dico tenete duro e costruiamo più strategie per proseguire il nostro impegno».

Il presidente uscente ha dato anche alcuni suggerimenti, come promuovere nuovi strumenti aggregativi specie nelle periferie, ma senza trasformare i Circoli in realtà esclusive, coinvolgendo bibliotecari, giovani, donne e stranieri.

Sono infatti un centinaio le Associazioni che collaborano con Arci, 51 delle quali di tipo culturale e di queste 36 sono giovanili e questo è un ottimo segnale. «Ma quello che importante - ha proseguito Marcolini - è la presenza dei nostri circoli Arci in 22 su 23 Comuni del ferrarese; perfino a Benvignante che conta 67 anime, c'è l'Arci, anzi c'è solo l'Arci ed i suoi operatori sono qui oggi a confermarci che il nostro modello va difeso. Ma abbiamo bisogno di alleati perché le nostre iniziative sono tantissime».

Tante le attività e le collaborazioni dell’Arci dal cinema (Boldini) al teatro Comunale di Occhiobello, all’arte al Palazzo dei Diamanti, tempo libero, sport e varie come un Bagno a Porto Garibaldi, il circolo Frescobaldi e scuola di musica di Argenta, attività commerciali convenzionate che praticano sconti sugli acquisti presentando la tessera sono solo alcune delle realtà dove è presente l’associazione. Secondo Roberto Roversi responsabile nazionale del settore Cinema, si debbono concentrare le forze su alcuni settori, ricreative e culturali, dondone la priorità. Nell'aprire il dibattito, Marcolini ha ringraziato Massimo Maisto per essere riuscito, nonostante la brutta legge di Franceschini, a rilanciare soprattutto l'Apollo che chiudendo aveva licenziato sette dipendenti, ma convinto che si debbano concentrare le forze in meno settori. Infine - ha poi concluso Marcolini - nella convinzione che si deve smettere di consideraci uomini per tutti i tempi, dico, largo ai giovani affinché creino una Ferrara più aperta, sempre più attiva ed internazionale. Sono certo che Arci conserverà la sua autonomia, oggi lascio un ruolo ma sarò Arci per sempre». La giovane neo presidente, prima donna, a ricoprire l’incarico in Arci, sarà Alice Bolognesi che ha ricordato i 21 mila soci dell'associazione Arci. Un grazie sentito è stato espresso a Marcolini ed all'Arci tutta dal sindaco Tiziano Tagliani per aver animato la città con un grande progetto di impegno culturale e per le nuove progettualità rivolte in particolare ai giovani; un impegno volto a difendere l'identità plurale di Ferrara. Molto toccante è stato l'intervento di Simonetta Maestri madre di Raffaele Bonazza il giovane e promettente studente universitario vittima di un incidente stradale a cui ha dedicato l'Associazione “Baffo John Potter” per promuovere incontri, conferenze, dibattiti e corsi di formazione incentrati sulle arti visive di cui il giovane era sostenitore.

Margherita Goberti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google