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«Un servizio che comporta troppi rischi»

FORMIGNANA. Nicola Benetti è una vittima del lavoro. Ha perso la vita mentre consegnava la posta e i sindacati, nell’esprimere cordoglio alla famiglia, pongono l’attenzione sul tema della sicurezza....

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FORMIGNANA. Nicola Benetti è una vittima del lavoro. Ha perso la vita mentre consegnava la posta e i sindacati, nell’esprimere cordoglio alla famiglia, pongono l’attenzione sul tema della sicurezza.

«Questo incidente ci lascia sgomenti e ci rattrista -scrivono Ida Mantovani di Slc Cgil e Pierangelo Tolla di Slp Cisl - sottolineando come la tutela dei lavoratori sia «una priorità fondamentale in generale, e ancor più per chi lavora sulla strada come il portalettere che svolge un servizio ad alto rischio». Ci sarà dunque «massima la vigilanza per una formazione sulla tutela e sicurezza rivolta ai tanti precari assunti in Poste italiane», tanto più che «ogni giorno, con qualsiasi condizione meteo, con un carico di lavoro sempre maggiore, tanti portalettere svolgono con dedizione, un'attività per garantire a tutti i cittadini un servizio di consegna universale». Servizio sempre più faticoso «per una costante riduzione del personale dovuta alla consegna della posta a giorni alterni per risparmiare sui costi di gestione, fattori che hanno posto un serissimo problema come la tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro».

Si uniscono al cordoglio e alla preoccupazione anche i segretari di Uil Poste Emilia Romagna e Bologna, Daniele Vigilante, e di Ferrara, Roberto Magnanini. Il dito è puntato su «condizioni atmosferiche talvolta impervie, lunghi periodi alla guida per assicurare il servizio di corrispondenza, associati a carichi di lavoro sempre maggiori». Un mix che ha determinato «altri episodi simili, tutti purtroppo mortali, nel mondo del recapito, e i portalettere sono esposti a rischi sempre più elevati». Uilposte continuerà quindi a sostenere la necessità di investire nella sicurezza: «È assurdo che nel 2018 accadano ancora simili incidenti. È necessaria un’attenta e puntuale valutazione sull’esposizione al rischio da parte dei portalettere, evidenziando le differenti condizioni di lavoro da territorio a territorio. Inoltre, tenendo conto del numero di infortuni e della gravità degli stessi, è necessario valutare la possibilità che il portalettere venga sottoposto a sorveglianza sanitaria».



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