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-14 alla chiusura del ponte: i Comuni chiedono tempo

-14 alla chiusura del ponte: i Comuni chiedono tempo

Ferrara e Occhiobello con un comunicato congiunto chiedono sia rinviata l'apertura del cantiere Anas 

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FERRARA. Sempre meno giorni all'apertura del cantiere sul ponte stradale del fiume Po e ancora tanti aspetti da risolvere per quanto riguarda la viabilità alternativa.

 Così arrivati a due settimane dall'apertura dei lavori Anas, i Comuni di Ferrara e Occhiobello, con un comunicato congiunto, sottolineano come secondo loro, ad oggi, non vi siano i presupposti per l'intervento.    

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Questo il testo del comunicato a firma dei due Comuni:

"Ad oggi le condizioni per far partire il prossimo 21 maggio il cantiere di Anas relativo al ponte sul Fiume Po, tra Pontelagoscuro (Ferrara) e S.Maria Maddalena (Occhiobello), non ci sono. Fin da subito abbiamo detto che eravamo disposti a fare la nostra parte, anche finanziaria, purché ci fosse da parte di tutti gli attori la volontà di ridurre i tempi e i disagi dei nostri cittadini.

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In queste settimane abbiamo amaramente constatato l'indisponibilità di alcuni attori e il silenzio di altri. Abbiamo constatato anche come la soluzione dei problemi e il loro importante onere finanziario ad oggi rischino di cadere unicamente sulle spalle degli enti locali, sia che si tratti di pedaggio autostradale, di trasporto pubblico locale o di servizi alternativi come quello di un collegamento fluviale. Riteniamo sempre più urgente che la richiesta di incontro avanzata ormai 45 giorni fa dalle Regioni Emilia Romagna e Veneto al Ministero dei Trasporti trovi una immediata convocazione, in modo da avere risposte definitive, adeguate e sostenibili finanziariamente ai temi sollevati. Nel ribadire la nostra disponibilità a essere parte, anche economica, alla risoluzione del problema e dei disagi non possiamo che riaffermare che fino alla convocazione del tavolo in sede ministeriale non sussistono per noi le condizioni per la partenza del cantiere, riservandoci inoltre ogni azione conseguente a tutela delle ragioni dei cittadini di entrambe le sponde rivierasche".

 

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