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Bosco della Mesola, fauna da tutelare

Bosco della Mesola, fauna da tutelare

Diverse specie come i pipistrelli sono a rischio estinzione Pronto il nuovo piano di gestione della riserva naturale

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BOSCO. Una serata per parlare del Boscone della Mesola tra la storia passata e le prospettive future. Questo lo scopo dell'incontro “Il Boscone oggi e domani” che si è tenuto al teatro Il Nuovo di Bosco.

A illustrare alcuni aspetti della riserva è intervenuto il Comandante Carabinieri Nucleo Tutela Biodiversità di Bosco Mesola, Michele Ravaglioli: in 1058 ettari convivono ben 14 associazioni di piante e 700 specie di flora diverse; ci sono circa 300 cervi autoctoni, il cui programma di conservazione è iniziato nel 2010, e sette diverse specie di pipistrelli di cui due a rischio estinzione: la nottola e il barbastello.

Iride Faraolfi, presidente del Gruppo Mappe di Comunità, ha evidenziato che il Gran Bosco della Mesola ha svolto nel tempo una funzione sociale ed è stato un punto di aggregazione della popolazione e ha auspicato un rinnovamento nel rapporto fra i gestori della riserva e la gente cercando nuovi punti di incontro e collaborazione. Il Gruppo Mappe di Comunità è nato nel 2012 ed è impegnato nella conoscenza del territorio e nella promozione delle emergenze storico-ambientali locali.

Ravaglioli, da due anni comandante della locale stazione, ha poi definito il bosco e le sue funzioni, la biodiversità, il ruolo del nucleotutela ambientale dei carabinieri, le aree protette, le problematiche, come l'idraulica, la salinizzazione delle falde e il piano di gestione (in corso di nuova redazione e di durata decennale), della riserva ribadendo le funzioni sociale, turistica, occupazionale, ricreativa ed ecosistemica del Boscone.

All’incontro sono inoltre intervenuti il sindaco di Mesola Gianni Padovani e l'assessore alla cultura, Lara Fabbri.

Lorenzo Gatti

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