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crollo a san domenico 

Iniziata la rimozione del tetto

Iniziata la rimozione del tetto

Tecnici al lavoro con una gru per mettere in sicurezza la chiesa

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Sono iniziate ieri mattina le operazioni di rimozione delle tegole pericolanti che rischiano di cadere a terra dopo il crollo del tetto di giovedì scorso nella chiesa di San Domenico in via Spadari.

I tecnici della ditta “Leonardo” incaricati per conto dell’ufficio tecnico diocesano di provvedere alla messa in sicurezza alla chiesa hanno avviato l’operazione tampone che porterà in questi giorni alla copertura sostitutiva nella parte del tetto rimasta scoperta dopo il crollo. In pratica una volta rimosse le tegole e i calcinacci pericolanti, verrà collocata una struttura protettiva per la messa in sicurezza della zona superiore absidale della chiesa ed evitare che pioggia e temporali possano provocare nelle prossime settimana ulteriori danni alla chiesa, già duramente provata dalla scosse di terremoto.

Il problema è anche quello di evitare che l’acqua e l’umidità danneggino ulteriormente la staticità del tempio religioso.

Intanto hanno lasciato il segno le pesanti accuse lanciate dall’associazione culturale “Farrariae Ducus” e dal suo presidente Michele Pastore che ha evidenziato il degrado e l’incuria in cui versa la chiesa domenica con il rischio di compromettere le opere artistiche custodite al suo interno di grande valore. A cominciare dal prezioso coro ligneo che si trova in corrispondenza dell’abside danneggiata.



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