La Nuova Ferrara

Ferrara

Soldi per pratiche fantasma Geometra condannata

Poggio Renatico. Sette mesi, con pena sospesa, per appropriazione indebita  Dovrà restituire 10.500 euro all’ex cliente, ma nel frattempo si è trasferita

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. A più riprese aveva chiesto al suo cliente diverse somme di denaro, giustificando i pagamenti con spese relative a oneri comunali, o ancora per retribuire tecnici e professionisti incaricati per lo svolgimento di perizie. Finché il cliente, insospettito, ha deciso di vederci chiaro di persona, scoprendo che la sua pratica era di fatto rimasta al punto di partenza.

Una geometra originaria di Poggio Renatico, A.R., è stata condannata ieri a sette mesi di reclusione (pena sospesa) per appropriazione indebita. Il tribunale di Ferrara ha anche stabilito una provvisionale di 10.500 euro a titolo di risarcimento delle somme indebitamente percepite, mentre i danni morali dovranno essere liquidati in sede civile.

Tutto ha inizio nel 2013, quando il proprietario di un immobile si rivolge alla geometra per alcuni lavori di ristrutturazione. Comincia la trafila burocratica: permessi, perizie, accertamenti. O almeno è quanto sostiene la professionista, che sistematicamente chiede e ottiene dal cliente vari versamenti di denaro per i motivi più disparati. E intanto i lavori non cominciano mai. Passano quasi due anni, e il cliente spazientito va a controllare in Comune, a Ferrara, e scopre che la sua pratica è ancora in alto mare. Da qui la decisione di denunciare la geometra e di costituirsi poi parte civile al successivo processo, assistito dagli avvocati Giampaolo Remondi per il procedimento penale e Martino Bagni per quello civile. Ieri la sentenza di condanna in primo grado a sette mesi e la provvisionale di 10.500 euro che la geometra, che nel frattempo si è trasferita fuori dalla provincia di Ferrara, dovrà versare all’ex cliente come risarcimento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google