Anas: niente ponte nuovo e non daremo altri soldi
La società comunica che non ci sono progetti futuri per una struttura moderna «Siamo già venuti incontro riducendo i tempi da 7 a 4 mesi con costi significativi»
Anche l’Anas è tra quegli enti che si sono sentiti tirare la giacca dal documento firmato dai comuni di Ferrara e Occhiobello, nel quale si reclamava una mancata coesione economica nella divisione dei costi per le spese sociali derivate dal blocco stradale del ponte sul fiume Po.
Sul fronte dell’aiuto economico agli enti locali, la società che gestisce le strade e quindi anche i prossimi lavori al ponte sulla statale 16, evidenzia come sia già venuta incontro in termini di sforzi non solo tecnici, ma anche economici in questa vicenda. E lo rimarca ricordando l’impegno che si è assunta per diminuire i tempi dei lavori e quindi del disagio arrecato ai cittadini.
«Abbiamo ridotto sensibilmente – dicono dall’Anas – il cronoprogramma dei lavori. La tabella è passata da sette mesi abbondanti a quattro mesi, con quasi un dimezzamento dei tempi. Questo piano quindi porterà a ulteriori spese consistenti per pagare le maestranze sia durante il lavoro straordinario che durante il festivo. Sono previsti turni in grado di coprire tutta la fascia oraria 24 ore su 24, sette giorni su sette. Non ci saranno quindi finanziamenti per coprire altri costi, come quelli sociali, del trasporto pubblico e d altro ancora».
Un altro problema sul tappeto è quella della struttura del ponte che collega gli abitati di Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Il ponte stradale è stato costruito quasi settant’anni fa dalle Acciaierie di Terni e da più parti si è chiesto un adeguamento, se non addirittura un ponte nuovo in grado di soddisfare meglio le esigenze di un traffico decisamente più consistente e pesante rispetto all’immediato dopoguerra.
«Non sono previsti progetti e neanche eventuali idee – fanno sapere all’Anas – di costruire un nuovo ponte tra le due sponde, troppo dispendioso in termini economici. Si ritiene invece che l’attuale struttura con la necessaria manutenzione, come l’intervento che verrà effettuato nei prossimi mesi, sia in grado di soddisfare al meglio anche i requisiti di stabilità e sicurezza».
Una volta che verrà fatta la grande opera di manutenzione il ponte secondo gli esperti dell’Anas sarà in grado di svolgere il proprio compito infrastrutturale per tanti anni ancora.
I tecnici dell’Anas hanno poi spiegato anche il tipo di intervento che verrà effettuato per migliorare la tenuta del ponte dal punto di vista strutturale.
«Ci sarà il rifacimento della soletta – spiegano all’Anas – con un ponte più efficiente. È poi previsto il rafforzamento dei traversi in acciaio ed infine è prevista la riverniciatura dell’intera struttura».
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