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Ferrara

Da un sequestro antimafia una speranza per le donne

Comacchio. La casa confiscata alle cosche accoglierà chi fugge dalla violenza Le vittime e i figli minori troveranno una protezione e aiuti per ricominciare 

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COMACCHIO. Tende una mano concreta alle donne vittime di soprusi domestici per mano di compagni violenti, la casa-rifugio ricavata nel territorio comacchiese da una confisca alla criminalità organizzata. Opera a stretto fianco con la nuova realtà sociale, gestita dal Centro Donna Giustizia di Ferrara, anche lo sportello Iris anti-violenza, gestito dalla cooperativa sociale Girogirotondo inaugurato, nell'autunno del 2015, all'interno del circolo ricreativo Laguna, in via Spina.

«A compendio di una progettualità condivisa con la Regione Emilia Romagna – sottolinea l’Assessore alle Pari Opportunità Alice Carli -, dopo l'apertura dello sportello Iris, è stato raggiunto un altro significativo traguardo, grazie alla realizzazione di una casa rifugio per donne vittime di violenza, all’interno di un alloggio confiscato alle mafie. L’indirizzo resta segreto, - prosegue l'assessore Carli -, per garantire la massima riservatezza e protezione alle donne e ai loro figli minori che si serviranno dell’alloggio attraverso una rete di servizi già ben rodata sul territorio, che coinvolge il Centro Donna Giustizia di Ferrara, la cooperativa sociale Girogirotondo e le istituzioni del territorio».

Mediante un contributo regionale di circa 60mila euro, erogato in applicazione della legge regionale 18/2016, ossia il “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili”, il Comune è stato in grado di ristrutturare l'alloggio, inserendo arredi e attrezzature al servizio delle donne, che potranno così contare su un punto di riferimento sicuro, per svincolarsi dalla voragine di violenze domestiche.

È di duplice valenza sociale il riscatto a cui è stato avviato l'immobile oggetto di ristrutturazione, in quanto sottratto alle mafie per un nobile scopo, quello di restituire una speranza alle donne private della loro dignità, perché vittime di violenza fisica o psichica tra le mura domestiche.

«La cooperativa sociale Girogirotondo si è aggiudicata il bando a evidenza pubblica - interviene Carla Carli, direttore della stessa Girogirotondo -, per la gestione dello sportello Iris, che ha una sede anche a Codigoro, operando all'interno di una rete inter-istituzionale di enti e associazioni forte e motivata a promuovere la cultura del rispetto di genere e di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne».

Lo sportello Iris offre una consulenza telefonica gratuita al numero 345-9689898, attivo anche nei giorni e orari di chiusura dello stesso sportello, assicurando riservatezza e anonimato.

Katia Romagnoli

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