La Regione disponibile ad intervenire sulle spese
L’assessore Donini: facciamo presto senza incancrenire la situazione
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FERRARA. Le pressioni delle Regioni verso il ministero, dopo 45 giorni di silenzio, ieri hanno sortito un appuntamento. Domani pomeriggio, a Roma, la questione ponte sarà affrontata dai tecnici del dicastero che oggi è guidato da Delrio e domani chissà. La notizia è arrivata in serata, al termine di una giornata segnata dallo stupore della Regione di fronte all’accusa di aver abbandonato il territorio.
«Come regione ci siamo sempre mossi e continueremo a farlo su questa vicenda». L’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Raffaele Donini rivendica il ruolo propulsivo della Regione Emilia Romagna sui problemi legati al ponte tra Ferrara e Occhiobello ed esorta i Comuni a non sentirsi abbandonati su questa vicenda, come invece denunciato con un comunicato congiunto. Comuni, che al momento invece vedono non pochi problemi da risolvere e puntano a far slittare i lavori al termine dell’anno scolastico.
Assessore Donini, i Comuni rivieraschi sono sul piede di guerra per il fatto che al momento le spese sociali derivate dai percorsi alternativi: bus, telepass autostradale ed eventuale traghetto, sono interamente a loro carico. Si sentono abbandonati e dicono che il cantiere difficilmente potrà partire nei tempi stabiliti...
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«La regione Emilia Romagna fin dall’inizio ha abbracciato con convinzione le richieste arrivate dal territorio e abbiamo fatto due cose che pensavamo risolutive. Il primo passo è stato quello di chiedere ad Anas una riduzione del cronoprogramma dei lavori, cosa che è stata assicurata. La seconda cosa è stata quella di chiedere alla società Autostrade di farsi carico per i mesi del cantiere di prevedere la possibilità di transitare senza pedaggio nel tratto della A13 e anche qui Autostrade ha dato disponibilità per una parte delle richieste. A questo punto insieme a Elisa De Berti, l’assessore della regione Veneto che ha la mia stessa delega alle infrastrutture, abbiamo chiesto un incontro al Ministero, in modo da valutare ulteriori benefici per il territorio sia in termini di sgravi autostradali che di potenziamento del trasporto pubblico».
Un incontro chiesto da 45 giorni...
«Nonostante le ripetute sollecitazioni, le risposte sono tardate forse per via del momento politico di transizione».
Ma la regione potrà dare una mano ai Comuni sul fronte dei costi?
«Ovviamente non abbiamo la pretesa che il Ministero possa farsi carico di tutto e non abbiamo l’ulteriore pretesa che società Autostrade possa disattendere un protocollo consolidato in queste situazione. In quella sede però si può trovare disponibilità per trovare anche da parte regionale una forma di contributo per sostenere questa situazione, studiando una soluzione amministrativamente percorribile. Penso che il modo migliore per poter capire la soluzione ai problemi sia quello di trovarsi ai massimi livelli e non al bar, per creare la possibilità di dare una mano ulteriore alla soluzione delle problematiche. Questa situazione nazionale si ripercuote inevitabilmente sulle relazioni istituzionali, ma confido nell’incontro. Tutto quello che potevamo fare per il territorio lo abbiamo fatto».
I Comuni hanno chiesto il rinvio del cantiere...
«È una situazione che non va lasciata incancrenire, bisogna fare presto e non perdere tempo o dilazionarlo e capire insieme davanti a tutti gli interlocutori le soluzioni che vadano incontro alle richieste del territorio. Come assessorato regionale, ma anche visto il lavoro svolto dai consigliere regionali Calvano e Zappaterra, siamo e continueremo ad essere sul pezzo. I comuni non si devono sentire abbandonati».
C’è quindi attesa a questo punto sul buon esito dell’incontro di Roma con i funzionari del Ministero per mettere a punto delle strategie in grado di aiutare i territorio di Ferrara e Occhiobello . Nel frattempo bisogna risolvere alcune incognite che sono rimaste ancora in sospeso. Come i costi del trasporto pubblico aggiuntivi, con Tper che provvederà ad effettuare corse alternative con una navetta speciale che collegherà Occhiobello con la stazione di Ferrara attraverso pullman. C’è da chiarire anche l’attivazione del traghetto per collegare le due sponde del fiume per consentire il trasporto di persone, bici e motorini. Infine il telepass gratuito per il tratto autostrade sulla A13 deve essere ancora perfezionato. E c’è chi, come l’assessore Modonesi, intravede uno slittamento dell’inizio dei lavori alla fine dell’anno scolastico.
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