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Lodi: il sisma ha fatto chiudere solo le aziende già in forte crisi

Lodi: il sisma ha fatto chiudere solo le aziende già in forte crisi

Paolo Lodi, imprenditore agricolo di Mirabello, commenta la situazione economico del Comune unificato di Terre del Reno.«L’agricoltura - spiega Lodi - anche se ha il maggiore numero di piccole...

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Paolo Lodi, imprenditore agricolo di Mirabello, commenta la situazione economico del Comune unificato di Terre del Reno.

«L’agricoltura - spiega Lodi - anche se ha il maggiore numero di piccole aziende, non ha numerosi addetti ed è solo al quarto posto, nettamente battuta sul piano occupazionale, da industria e artigianato. La nostra azienda agricola va invece in controtendenza perché dà lavoro a 25 dipendenti oltre a 7 familiari. In agricoltura ormai purtroppo si è perso le specializzazioni che avevamo quarant’anni fa sul territorio: fragole, meloni, patate. Ormai si fa agricoltura a livello estensivo, di tipo cerealicolo con margini ridotti per cui noi ci siamo specializzati nel campo dell’erba medica. In questo caso devo sottolineare che mentre in passato esportavamo l’80% della nostra produzione, adesso abbiamo dimezzato, in quanto c’è da fare i conti anche con la concorrenza degli altri paesi europei, dalla Spagna ai paesi dell’est come ad esempio la Romania».

Inevitabile, visto che si tratta di uno dei territori più colpiti dal grave sisma del 2012, parlare di terremoto e delle sue conseguenze.

«Il terremoto - dichiara Lodi - ha inciso soprattutto sulle aziende che si trovavano già in forti difficoltà, portandole purtroppo alla chiusura forzata. Le imprese sane, sono riuscite in poco tempo a rialzarsi e anche lavorando in luoghi e capannoni costruiti di fortuna, hanno proseguito la loro produzione per non perdere sia l’occupazione che il mercato».

«Il commercio - continua l’imprenditore - ha subito un contraccolpo non solo per colpa del terremoto, ma l’oggettivo andamento dei consumi che la gente che preferisce andare a fare acquisti negli ipermercati della grande distribuzione dove trovano prodotti a prezzi inferiori, in questo modo molte botteghe sono costrette ad abbassare la serranda e a chiudere la proprio attività commerciale».

Sulla ripresa economica, Paolo Lodi avverte comunque segnali positivi nonostante le difficoltà.

«Ci sono aziende - conclude l’imprenditore - che stanno raddoppiando in questi mesi il fatturato e che hanno ordinativi fino al prossimo anno. Rispetto a qualche anno fa direi che la ripresa comincia a vedersi».



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