«La Bonifica rincara la tassa perché deve pagare l’Imu»
MASI TORELLO. Gli aumenti delle bollette della Bonifica dal 10 al 20% causano proteste? «I cittadini hanno chiaramente ragione però a loro andrebbe detta tutta la verità sul perché di questi rincari»,...
MASI TORELLO. Gli aumenti delle bollette della Bonifica dal 10 al 20% causano proteste? «I cittadini hanno chiaramente ragione però a loro andrebbe detta tutta la verità sul perché di questi rincari», dice il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri.
Commercialista di professione ed ex consigliere d’amministrazione del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, il primo cittadino masese maneggia bene la materia. «Stiamo parlando di un ente - premette -, che funziona bene e che come sappiamo è indispensabile per il territorio. Perciò i suoi impianti dovrebbero essere totalmente esente dal pagamento dell’Imu».
Negli anni recenti, invece, i Comuni che ne ospitano le strutture hanno applicato la tassa e il Consorzio, spiega Bizzarri, «si è dovuto sobbarcare spese maggiori per alcuni milioni di euro: difficile non ipotizzare incrementi delle bollette, che infatti sono arrivati di conseguenza, a carico dei cittadini. La questione è come un cane che si morde la coda». Quando Bizzarri era nel cda del Consorzio, dal 2014 al 2017, fece una proposta: spalmare il montante Imu incassato in più a beneficio di tutti i Comuni della provincia. «Se la legge lo proibisce - osserva il sindaco masese -, si poteva pensare a interventi di cofinanziamento. Quale fu la risposta dei miei colleghi sindaci che incassano l’Imu? Un no secco».
Fabio Terminali
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