Nic, il portalettere «La tua allegria vera e contagiosa»
A Formignana i funerali di Nicola Benetti morto a Comacchio Gli amici: ora capiamo cosa è veramente importante
FORMIGNANA. Ciao Nic. È il semplice ma forte saluto degli amici di Nicola Benetti ieri al funerale del giovane studente universitario e postino deceduto il 4 maggio in un incidente stradale a Comacchio.
Aveva solo 26 anni: ha lasciato un grande vuoto oltre che dolore, non solo nei famigliari ma nei tanti amici venuti a salutarlo per l’ultima volta in una chiesa di Formignana strapiena di gente e conoscenti non solo del paese, ma anche di Ferrara, Tresigallo, Copparo. Numerosi i colleghi dell’Ufficio postale di Comacchio, dove il giovane prestava servizio stagionale con impegno e serietà. Poi ex insegnanti del ragazzo che hanno voluto unirsi ai tanti abbracci ai genitori Massimiliano e Moris, alla sorella Sara. Tra la gente anche il sindaco Laura Perelli, associazioni di volontariato, la fondazione Casa Viva onlus (per ragazzi con disabilità) cui la famiglia ha devoluto le offerte raccogliendo il ringraziamento della responsabile Antonella Dalla Muta. Ma l’elenco sarebbe lungo.
Commovente l’omelia di don Robert (cui si sono unite le parole toccanti di don Giovanni, parroco di Denore) alternando la preghiera a passi e personaggi delle Sacre Scritture, citando un’udienza di papa Francesco dedicata alle madri che perdono i loro figli. «Vi ringraziamo per la vostra grande presenza in chiesa, la vicinanza ai famigliari e al loro grande dolore – ha detto fra l’altro don Robert, con a fianco anche il diacono Gianfranco, catechista del giovane –. Signore, accogli nostro fratello Nicola scomparso così presto. Non permettere che sia separato da te. Che sia accolto dalla madre celeste: da Maria. Anche se è forte il dolore quando dal cuore è strappata una persona così giovane. Facciamo la preghiera nella mani della Madonna. È una liturgia non di morte ma di vita. Ha detto il papa che in questi momenti, per la speranza conta soprattutto il silenzio. Le parole non servono a molto», ha concluso il sacerdote.
Poi il saluto tra le lacrime della mamma di Nicola, assieme al marito e alla sorella Sara: «Ringraziamo tutti coloro che hanno dato amicizia a mio figlio per come era. Un grazie infinito di cuore». Infine le parole intense di un amico che ha condiviso col ragazzo la sua troppo breve vita: «Da giovani non si pensa mai alla morte, ti pare irreale, quasi impossibile. Solo ora si capisce cosa è importante – ha detto ancora a nome di tanti – e tu Nic lo eri, autentico, senza maschera. Non un super eroe come nei fumetti e il cinema, la tua grande passione. Dove trovavi il tempo, ci chiedevamo, di leggerli in continuazione o vedere i film, magari dicendoci già la fine in anticipo. E l’amore per le patatine. Ci sarebbe piaciuto che terminassi l’università, trovando una ragazza che ti apprezzasse come eri veramente, con la tua allegria contagiosa. Nic, resterai indelebile nei nostri ricordi col tuo sorriso», ha concluso l’amico tra gli applausi dei presenti. Al termine del rito funebre, la salma è stata trasferita al Giardino della Cremazione di Copparo.
Franco Corli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
