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«Subisco un processo alle intenzioni» Toselli-Lega, che rissa

«Subisco un processo alle intenzioni» Toselli-Lega, che rissa

Il sindaco assicura: «Il mio impegno per Cento è totale» Stasera il consiglio approva, in ritardo, il consuntivo 2017 

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CENTO. «Dai rappresentati della Lega di Cento, critiche mosse sulla base del nulla, di ciò che mai è avvenuto. Un intervento che non può che essere derubricato a mero processo alle intenzioni». È il sindaco Fabrizio Toselli a rispondere al duro attacco sferrato dal consigliere regionale leghista Marco Pettazzoni e dal segretario comunale del Carroccio Elisabetta Giberti. Una presa di posizione che allontana qualsiasi dubbio rispetto alla vicinanza o all’appoggio esterno, se non addirittura alla ventilata ipotesi di entrata in maggioranza, dei consiglieri della Lega all’amministrazione Toselli. «La Lega - replica il primo cittadino - cavalca un tema non sconosciuto alle opposizioni che intendono fare sterile polemica. Si parla di tour promozionale, candidature, elezioni: chi lo ha detto? Congetture, pure e semplici supposizioni per instillare inutili dubbi».

Poi il sindaco fa due chiarimenti. Primo: «Non è “reato” interessarsi di politica, intesa come servizio dei cittadini e non nel suo aspetto deteriore di “poltronificio”. Tutt’altro. E non è pregiudizievole che lo faccia un sindaco: forse i colleghi di Lega o Pd distolgono l'attenzione dalla loro attività per essere iscritti ad un partito, frequentarne iniziative e parteciparne ad assemblee?». Secondo: «L'impegno mio e di quest’amministrazione, posso assicurare, è totale - dice Toselli -. Al netto delle pessime condizioni in cui è stato lasciato il territorio dal governo dell'ultimo decennio, le cui ripercussioni sono ancora ben evidenti anche nell'operato quotidiano, sarò lieto di fare il bilancio della nostra attività, sulla base dei fatti e al termine di questo mandato, ovvero nel 2021».

In ultimo, e in attesa della seduta del consiglio comunale convocato per stasera alle 18.30, nella Sala Tamburini di Palazzo del Governatore – tra i punti all'ordine del giorno anche il rendiconto dell’esercizio 2017 del Comune - il sindaco Toselli fa riferimento alla diffida inviata dalla prefettura per la sua approvazione, entro 20 giorni: «La comunicazione, giunta peraltro a convocazione avvenuta, è un atto dovuto del prefetto, inviata per questo anche agli altri Comuni. Anci, a fronte delle difficoltà delle municipalità soprattutto sopra i 5mila abitanti, ha richiesto una proroga che il Governo, pur condividendone l’opportunità, non ha concesso essendo in carica solo per la gestione degli affari correnti. Dunque, esorto a meno demagogia e a più responsabilità amministrativa».

Beatrice Barberini

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