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Ferrara e Bologna in “lotta”

Quando il fossile fu scoperto, nel 1955, il professor Leonardi di Unife, avvisato dall’allora direttore del Museo di Spina mandò subito sul posto un suo collega. A Portomaggiore, però, era presente...

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Quando il fossile fu scoperto, nel 1955, il professor Leonardi di Unife, avvisato dall’allora direttore del Museo di Spina mandò subito sul posto un suo collega. A Portomaggiore, però, era presente anche un rappresentate del Museo Cappellini di Bologna. Constatato che le lastre contenevano un coccodrillo risalente al Giurassico e che quindi erano di grande importanza, iniziò una lunga e aspra trattativa tra il Museo di Ferrara e il Museo Cappellini. Due anni dopo si giunse ad un accordo: due lastre vennero portate a Ferrara al Museo universitario di geologia e paleontologia e due al Museo Cappellini di Bologna.

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