La Bandiera è blu, l’acqua meno
I Lidi hanno ottenuto il riconoscimento, ma restano i problemi legati ai rifiuti
COMACCHIO. Anche quest’anno i sette Lidi di Comacchio hanno ottenuto la Bandiera blu. Non solo qualità del mare ma anche gestione del territorio, impianti di depurazione, gestione dei rifiuti, vivibilità in estate, valorizzazione delle aree naturalistiche sono fra i 32 criteri da rispettare del programma della Fondazione.
Lido Spina, Lido Estensi, Porto Garibaldi, Scacchi, Pomposa, Nazioni e Volano: località bagnate da acque di balneazione eccellenti, ma solo in teoria. Dopo poche ore da questo riconoscimento sono arrivate numerose polemiche e fotografie da tutti i sette lidi che documentano ben altra situazione di cui vantarsi. Sulle spiagge tutti i lidi da giorni e giorni stazionano rifiuti di ogni tipo: legname di ogni tipo e misura (bancali, alberi, assi di legno piene di chiodi), animali morti, vetro, plastica di tutti i tipi, alluminio, elettrodomestici arrugginiti, cassette di polistirolo, pneumatici, oggetti radioattivi, e centinaia di oggetti di uso quotidiano, e tantissime “calze” per le cozze e taniche di gasolio vuote.
Che questo ammasso, visibile su tutti i lidi, lungo 23 chilometri, possa quasi certamente provenire dal fiume Po e dalle mareggiate portate dai venti e dalle correnti marine, è quasi certo, ma al di là degli arbusti, la responsabilità del resto dell'inquinamento e del degrado è opera umana, dovuta a incuria e inciviltà.
Questa situazione non è di certo un biglietto da visita decoroso per i turisti che vogliono trascorrere le vacanze da noi. Una semplice passeggiata diventa uno slalom per non rimanere colpiti accidentalmente da vetro, chiodi, siringhe, ferro arrugginito ecc. La balneazione, con un acqua marrone, poi, è impossibile, tra i rifiuti in riva al mare, e quelli che galleggiano subito un po' più al largo, diventa pericoloso e igienicamente ripugnante.
Le misure da adottare sarebbero diverse: quando c’è la bassa marea ad esempio si potrebbe immediatamente pulire con mezzi appositi la battigia. Di grande importanza è una sempre più efficace sensibilizzazione delle persone e degli addetti ai lavori (pescatori in primis) sulla sostenibilità ambientale, sul rispetto del mare e della sua grande importanza. In questo modo è la collettività tutta che si farebbe carico del mare, il pescato acquisterebbe più valore e sulle tavole arriverà anche un prodotto migliore. E le stesse località balneari sarebbero ovviamente più attraenti turisticamente, con un bel mare pulito. La bandiera blu è di certo un riconoscimento prestigioso, ma al momento solo sulla carta.
Caterina Bonazza
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