Licenziamenti al B2 Si accende la protesta
Bondeno, il market chiede la riduzione orario: i dipendenti non accettano il patto Estromessi il capo negozio e una capo reparto e adesso il loro caso va in tribunale
BONDENO. Due licenziamenti al supermercato B2 di Bondeno. È la misura drastica presa qualche giorno fa dai dirigenti del marchio che fa riferimento al gruppo Brendolan Alimentari, presente in provincia con un punto vendita a Copparo e Portomaggiore oltre che nella cittadina matildea con l’esercizio di viale Matteotti.
Alla base del provvedimento c’è la richiesta da parte dell’azienda, che evidentemente soffre ancora la crisi e una concorrenza che nel settore del commercio si fa via via più aspra, di un’autoriduzione dell’orario di lavoro da parte dei dipendenti, in alcuni casi passando dall’occupazione a tempo pieno a quella parziale. L’esubero denunciato dalla B2 era di 80 ore settimanali.
«A Copparo e a Portomaggiore - spiega Giorgio Zattoni, segretario generale della Uiltucs Ferrara - i lavoratori hanno accettato questa condizione, sulla base di un accordo sindacale dopo le assemblee. A Bondeno non è stato possibile fare in questo modo. Come prescrive la legge per le imprese sopra i 15 dipendenti, c’è stato in seguito un tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro di Ferrara, ma anche questo passo non ha dato frutti». Così l’azienda ha proceduto unilateralmente a fare due licenziamenti, a carico del capo negozio e di una capo reparto, le figure di maggior costo a carico del datore di lavoro. I due non ci stanno e un paio di giorni fa in viale Matteotti, proprio davanti al punto vendita, è spuntato uno striscione di protesta: «Supermercato B2 Bondeno, licenziati i più anziani». Sulla vicenda si attende ora la pronuncia delle aule giudiziarie, una volta percorse tutte le strade alternative. Va ricordato, nel merito, che il mutamento dell'orario di lavoro può avvenire solo con un accordo scritto tra le parti, quando emerga il consenso e la volontà del lavoratore alla modifica interessata senza alcuna violazione dei suoi diritti.
Brendolan Alimentari, che ha sede legale a Lonigo (Vicenza) aveva acquisito nell’aprile 2015 i supermercati Billa, tra cui quello bondenese, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, salvaguardando tutti i 34 posti di lavoro in provincia.
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