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Nidi e appalti, il Comune si difende

L’amministrazione replica alla Cgil: qualità e dipendenti garantiti

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CENTO. «La riorganizzazione dell'impianto dei nidi d'infanzia comunali punta ad offrire alle famiglie, per i prossimi anni e a più livelli, servizi più flessibili e diversificati in relazione ai bisogni dei bambini, ma anche in risposta alle differenti possibilità economiche. Per le cucine poi, il servizio richiede una gestione univoca: saranno gestite in regime di appalto».

Arriva dal Comune la risposta all’allarme lanciato da Funzione Pubblica Cgil Ferrara rispetto ad un riordino dei servizi educativi e di mensa che va verso l’esternalizzazione di sezioni nido. «È strategico oggi - replicano dal Comune - rispondere all'andamento positivo delle domande per supportare le famiglie al lavoro e per offrire ai bambini nuovi contesti di esperienza educativa». Obiettivo per il prossimo anno, l’ampliamento dell'offerta educativa, «necessaria anche per una ripresa delle domande del servizio di nido d'infanzia. Saranno attivati servizi part-time, aperti solo al mattino o al pomeriggio, con o senza il pranzo. La riorganizzazione intende poi affrontare in modo più efficace la gestione del servizio in funzione del personale comunale e dei progressivi pensionamenti, che determinano una riduzione delle risorse umane disponibili stante il perdurare delle pesanti limitazioni alle assunzioni degli enti locali».

Nella riorganizzazione è previsto che il servizio educativo e ausiliario dei nidi Scarabocchio e Le Nuvole venga, come oggi, affidato in appalto, mentre per le due cucine (una gestita da personale di cooperativa e l'altra da personale comunale) si richiede una gestione univoca: «Le tre cucine presenti nei servizi saranno gestite in regime di appalto per consentire la gestione delle uniformità del servizio. Il personale oggi in servizio in cucina sarà impiegato come ausiliario e, visto che operatori sono prossimi alla pensione, si è pensato ad un impegno “a scalare”, integrato con la progettualità prevista in appalto».

Garantito poi l’impegno dell'amministrazione comunale per fare in modo che “i nuovi servizi possano funzionare in modo efficiente sia sul versante del monitoraggio della qualità sia per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro. Per rassicurare il personale dell'attuale appaltatore e il sindacato, vi è apposita clausola sociale come evidenziato negli incontri svolti». (be.ba.)



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