Ora potrebbe tornare il coccodrillo più antico del mondo
Portomaggiore, il fossile trovato nel 1955 dalla Pasini marmi Il Comune ha l’intenzione di riaverlo per poterlo esporre
PORTOMAGGIORE. Il coccodrillo più antico del mondo è di Portomaggiore. O almeno così pare, e l’idea è quello di riaverlo indietro, considerato che è rimasto perfettamente conservato per millenni in un blocco di marmo. «Avevo quindici anni, me lo ricordo bene il coccodrillo». Giancarlo Pasini è il più vecchio dei fratelli dell’omonima ditta di marmi che ha sede a Portomaggiore.
«Era arrivato qui da noi un grosso blocco di marmo - spiegano i Pasini - e dovevamo ricavarne delle lastre. Lo avevano portato da provincia di Verona, smontandolo da un cavalcavia. «Chi stava lavorando si è accorto che in quattro lastre emergeva la mascella di un grosso rettile, una traccia bianca che ben si distingueva sullo sfondo giallo del marmo».
Francesco Pasini aveva capito subito che quei resti fossili erano ben diversi dalle solite ammoniti e saggiamente si era rivolto agli esperti. «Le ho ancora bene in mente quelle lastre, prima che venissero requisite dalle autorità», rammenta Giancarlo. Nel verbale di sequestro redatto dai carabinieri di Portomaggiore il 29 luglio 1955, in esecuzione di un’ordinanza della magistratura, si legge che le quattro lastre «contenente un rettile fossile che riveste particolare interesse di studio paleontologico» furono «date in consegna al signor Menghini Augusto, capo servizio del Museo archeologico di Ferrara».
E qui inizia l’avventura. Due delle lastre del “coccodrillo di Portomaggiore” si trovano al Museo di storia naturale di Ferrara, le altre due - dopo qualche contesa e una salomonica soluzione - al museo Geologico Capellini dell'Università di Bologna.
Nel frattempo, due scienziati dell’Università di Bologna, Federico Fanti e Andrea Cau, iniziano a studiarle. Lo studio al microscopio di diverse sezioni sottili prelevate da una delle lastre ha permesso di datare con precisione il sedimento, oggi trasformato in marmo giallastro, che ha preservato le lastre. Il coccodrillo preistorico, il Neptunidraco ammoniticus, ha circa 165 milioni di anni, ed è quindi vissuto nel periodo Giurassico.
E ora? Quella che sembrava una storia dimenticata, o comunque messa da parte ormai da qualche tempo, sta tornando a galla perché il Comune di Portomaggiore avrebbe l’intenzione di chiedere le lastre indietro. Il percorso sarà certamente lungo, bisognerà trovare un luogo adatto per esporlo e procedere con la giusta conservazione del fossile, ma una via si starebbe aprendo e di certo per Portomaggiore potrebbe essere un colpo non da poco.
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