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Restano ancora aperte quattro incognite

Restano ancora aperte quattro incognite

L’incontro di ieri a Roma al Ministero, giudicato in maniera unanime dagli interlocutori come positivo, ha dato alcune certezze importanti, anche se ha lasciato ancora degli interrogativi al...

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L’incontro di ieri a Roma al Ministero, giudicato in maniera unanime dagli interlocutori come positivo, ha dato alcune certezze importanti, anche se ha lasciato ancora degli interrogativi al pacchetto complessivo di richieste che erano state presentate dai Comuni. La dilazione di tre settimane dell’inizio dei lavori ha lasciato un margine di tempo aggiuntivo per risolvere alcuni nodi importati che rimangono ancora tali dopo l’incontro romano. A questo punto manca un mese esatte al blocco del traffico e in questi 31 giorni sul tappeto rimangono alcune incognite di non poco conto.

Cominciamo dalla questione più spinosa, quella legata alle fermate intermedie dei treni almeno alla stazione di Santa Maria Maddalena. Le Ferrovie della Stato hanno da sempre, pur con varie sfumature di no, dato parere negativo a ritoccare sia pure di pochi minuti il programma delle fermate e dei relativi orari. Sarà una delle partite più dure da giocare anche se i comuni non l’hanno data ancora per persa questa difficile scommessa.

Sul piano delle spese dei costi per l’utilizzo di navette alternative su gomma, i costi rimangono al momento di poco superiori ai 150mila euro, ma ancora nessuno è venuto incontro ai Comuni per accollarsi le spese. Chi pagherà oltre a loro? Bisogna dare atto a Tper e ad Ami di aver già predisposto e organizzato il piano per i trasporti con la navetta autostradale da Santa Maria Maddalena al terminal di via del Lavoro a Ferrara. Fosse stato per loro si poteva tranquillamente partire con il cantiere anche il 21 maggio. A proposito di autostrada, incassato il fondamentale parere positivo del Ministero di accollarsi il 50% delle spese reclamate dalla società autostrade per concedere il pedaggio gratuito nel tratto sulla A13 Ferrara- Nord e viceversa, occorre ora mettere meglio a regime il piano di distribuzione dei telepass, dove è prevista la gratuità per sei mesi. In questi giorni i Comuni sono impegnati a perfezionare la consegna dei dispositivi che consentono il passaggio veloce all’uscita del casello autostradale.

Ultimo punto dove i soggetti coinvolti stanno lavorando contro il tempo per arrivare ad una conclusione che sia la più fruibile ed economica è quello legato al traghetto che collega le due sponde del fiume. Un’imbarcazione veloce in grado di trasportare persone e biciclette. Un progetto non facile da attuare per una serie di problematiche strutturali, ma che potrebbe nei prossimi giorni trovare una soluzione. Dai primi test effettuati ci sono segnali positivi anche sui tempi, ma il progetto deve ancora essere ben definito e soprattutto avere tutti i requisiti di massima sicurezza.

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