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Bondeno, nido in appalto a privati

Bondeno, nido in appalto a privati

Il Comune assicura: il personale sarà garantito e le rette resteranno invariate

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BONDENO. Se in questi giorni la polemica investe Cento, anche Bondeno non vuole essere da meno. Il Comune matildeo prepara l’esternalizzazione dell’asilo nido Margherita, tema che arriverà in consiglio giovedì prossimo. In attesa che le riserve si esplicitino in modo formale (già a febbraio la Cgil paventava la mossa, prefigurata «ovviamente senza alcun tipo di coinvolgimento sindacale», ipotizzando un ulteriore depotenziamento dei servizi pubblici), la giunta fa capire la direzione di marcia intrapresa. «Abbiamo ritenuto di portare avanti questo progetto – spiega l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri – per venire incontro a necessità di una maggiore flessibilità, che soltanto un soggetto esterno potrebbe garantire, tenendo conto del calo demografico che si sta verificando. L’esternalizzazione – assicura l’assessore – non intaccherà la continuità educativa. Dal momento che, pensionamenti a parte, il personale comunale educativo e ausiliario sarà il medesimo e verrà data priorità a quello inserito nella vigente graduatoria».

Non verrà esternalizzato il servizio di cucina e mensa, per cui la convenzione che si andrà a stipulare è soltanto per un’ottimizzazione della gestione manageriale della struttura di via Granatieri di Sardegna. «Vorrei precisare che non si tratta di un minore investimento da parte del Comune - aggiunge il sindaco Fabio Bergamini – dal momento che nella transizione il servizio del nido costerà di più. Facciamo tutto questo per una maggiore efficienza, e abbiamo investito risorse nella struttura: per riqualificare l’esterno e il parco della scuola d’infanzia di via Granatieri di Sardegna, mentre nel nido partirà in questi giorni la realizzazione dell’impianto di condizionamento». Rette e iscrizioni non subiranno variazioni: «Il Comune – sottolinea l’assessore Poltronieri – continuerà a gestire le iscrizioni e le graduatorie d’accesso, secondo le reali necessità delle famiglie e con un occhio di riguardo per le persone che lavorano. Le rette si manterranno sui livelli attuali. Ovvero calmierate rispetto alle quote versate dalle famiglie del resto del territorio provinciale. Non cambierà, quindi, sostanzialmente nulla ed i genitori dei bambini potranno verificare come l’asilo manterrà i suoi punti di forza anche con la nuova gestione». (f.t.)

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