I servizi sovrastano agricoltura e industria
Quasi l’80% del valore aggiunto prodotto a Tresigallo arriva dal terziario Artigianato e commercio scontano una lunga crisi di difficili risoluzione
Tresigallo è diventato, economicamente parlando, territorio di terziario. Il settore dei servizi ha eroso progressivamente in questi decenni l’agricoltura, l’industria e anche le costruzioni.
Analizzando il dato del valore aggiunto pro capite, al di sotto della media provinciale, si vede chiaramente come i servizi costituiscano la fetta preponderante di ricchezza prodotta, addirittura un 78,1%, risultato che supera di ben 9 punti in percentuale il dato riferito alla già alta media ferrarese in questo campo (69%). E se da un lato l’agricoltura raddoppia rispetto al dato medio ferrarese (12,2% in confronto con il 5,8% provinciale), c’è una sensibile riduzione della componente industriale che scivola al 7,7%, circa un terzo del dato Ferrarese (22,1%) che è già decisamente più basso rispetto all’intera media regionale. La leadership dei servizi viene confermata anche dal dato sul commercio, che vanta nettamente il maggior numero di addetti con 610, tanto per dire al secondo posto si piazza il settore delle costrizioni con 120, seguito dall’agricoltura con 104. Discorso a parte merita il comparto agricolo che ha un numero di imprese in percentuale sul totale di poco superiore alla media provincia (19,7% a fronte del dato medio ferrarese di 18,9%), ma è nettamente inferiore alla confinante Jolanda di Savoia che detiene il record provinciale con il 47,7% delle imprese agricole rispetto al complessivo.
Come dire a Jolanda quasi un’impresa su due fa agricoltura, a Tresigallo quasi una su cinque. Si dirà che in questi decenni l’agricoltura è stata condizionata dall’industria di trasformazione, che proprio a Tresigallo vanta poche ma buone imprese in grado di avere anche valenza internazionale grazie alle esportazioni e di assorbire anche occupazione. Tresigallo ha patito in questi anni la grande crisi economica come testimonia la perdita di 60 imprese in 10 anni, con un calo del 15% (nell’intero territorio Ferrarese la flessione nel decennio è stato di poco superiore alla metà: 8,4%) e questa tendenza non è stata invertita, considerato anche il dato della perdita annua- 4%,a fronte di un -1,1% su base provinciale.
Cali che si riflettono anche sulla tipologia di imprese. Quelle a conduzione femminile sono scese al 20,9% del totale, leggera flessione anche per imprese giovanili anche se il dato dell’8,5% è in linea con la media provinciale delle aziende con imprenditori under 35. A questo proposito anche Tresigallo sconto una popolazione anagraficamente anziana: il rapporto è infatti di 290 residenti con età superiore ai 65 anni ogni 100 giovani residenti con un’età inferiore ai 20 anni. Stabile rimane il dato delle imprese straniere con l’8,5% anche questo in linea con la media provinciale che è di 8,6% del totale, considerato una popolazione straniera che a Tresigallo tende a crescere sfiorando a inizio anno quasi il 10% del totale dei residenti, con la comunità maggiormente rappresentata che è quella romena.
Stabile anche il dato delle imprese artigiane con il 34,1% e sesto comune nella graduatoria provinciale, per un settore nevralgico nonostante l’economia molto frastagliata del territorio. Un ultimo accenno ai servizi, Tresigallo ha il primato in provincia per numero di imprese in percentuale che si occupa di assistenza con il 5,6%.
Vista l’anzianità diffusa, potrebbe essere una specializzazione su cui investire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google