Igor a processo per le rapine del 2015
Il 18 ottobre ci sarà l'udienza e il killer del Mezzano potrebbe essere in collegamento in videoconferenza con il Tribunale di Ferrara
FERRARA. E' stata fissata per il 18 ottobre 2018 l'udienza in cui Norbert Feher, alias Igor il russo, potrebbe comparire sugli schermi del Tribunale di Ferrara in videoconferenza dalla sua cella spagnola. Venerdì sera gli è stato notificato un mandato di arresto europeo per le tre rapine commesse nel Ferrarese nel corso del 2015 insieme alla banda Pajdek. Andrea Desideri, comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, sabato mattina ha spiegato che su Igor «era stato emesso un provvedimento di natura cautelare già nel 2016 per tre rapine commesse. Dopo la sua cattura avvenuta lo scorso 15 dicembre, abbiamo dato avvio all'internalizzazione nei suoi confronti trasformando quel provvedimento in mandato di arresto europeo».
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Le tre rapine alle quali deve rispondere il killer del Mezzano sono avvenute il 26 luglio a VIllanova di Denore ai danni di Alessandro Colombani; il 31 luglio a Mesola ai danni di Emma Santi, rimasta legata e imbavagliata nel letto per 48 ore, e il 5 agosto a Coronella nei confronti di Cristina e del padre Giulio Bertelli. Reati efferati e commessi, come ha sottolineato il comandante provinciale, nei confronti anche di persone anziane e, come nel caso della Santi, ultranovantenni.
«Non verrà lasciato nulla di intentato rispetto ai reati che Igor ha compiuto in Italia. Stiamo continuando - ha aggiunto Desideri - le indagini sia in provincia di Ferrara sia in altre parti di Italia. Al momento non sono state presentate altre denunce a suo carico ma potrebbero emergere ulteriori fatti da lui commessi; a questo proposito stiamo scandagliando anche vecchie denunce». Nel frattempo Igor resta nel carcere spagnolo in regime di isolamento. Venerdì per la prima volta dopo 138 giorni è uscito dalla cella e ha fatto una passeggiata. Ha ricevuto lettere da ammiratori ma non ha mai risposto.
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