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La storia di Achille Studenti dell’Ipsia a lezione di umanità

ARGENTA. «Anche se il vascello viene sbattuto dalle onde, non affonda». Un motto che riassume perfettamente il “succo” della lezione a cui hanno assistito nei giorni scorsi gli alunni della classe...

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ARGENTA. «Anche se il vascello viene sbattuto dalle onde, non affonda». Un motto che riassume perfettamente il “succo” della lezione a cui hanno assistito nei giorni scorsi gli alunni della classe quinta A a indirizzo socio-sanitario dell’Ipsia di Argenta.

Una lezione svolta da un professore d’eccezione: Achille Di Giuseppe, ex insegnante del Montalcini, che ha subito un gravissimo trauma in un incidente stradale che gli ha cambiato totalmente la vita. Dopo il coma, Di Giuseppe ha trascorso due anni di riabilitazione al San Giorgio ma si ritiene un “mezzo salvato”. L’ex insegnante, ha compreso che il mondo della sofferenza è un mondo vasto e inesplorato e che i progetti di vita delle persone molto spesso vengono stravolti, ecco perché è importante vivere la propria esistenza in modo consapevole, con coscienza e rispetto per se stessi e per gli altri.

Il taglio dato alla lezione, ha riguardato anche il modo con cui l’operatore socio sanitario si dovrebbe rapportare con un paziente che ha subito un gravissimo trauma. ovvero dando giuste aspettative, ma non false speranze, con competenza in modo equilibrato, ma anche con ironia, sdrammatizzando ciò che é drammatico, senza metterlo a disagio, empaticamente, guardando oltre l’apparenza, vivendolo come persona nel senso pieno del termine.

Al termine della lezione si sono susseguite una serie di domande molto toccanti da parte degli studenti, quesiti che hanno ottenuto risposte profonde e piene di saggezza da parte di Achille Di Giuseppe e che hanno lasciato studenti e professori senza parole.(g.c.)

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