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Preso con 3 chili di droga e 72mila euro

Preso con 3 chili di droga e 72mila euro

In manette un moldavo di 22 anni scoperto dopo un’operazione in centro della Polizia di Stato seguita da una perquisizione

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Aveva chili di droga in una valigetta zeppa contante: non era uno pusher avanti con l’età, ma un giovanissimo cittadino moldavo arrestato nella tarda mattinata di giovedì scorso, in pieno centro storico, nell’àmbito dell’operazione “Quartieri sicuri” della polizia di Stato. Ha infatti appena 22 anni il ragazzo fermato e aveva con sé, all’interno di una valigetta, 3 chili di droga e 72 mila euro in banconote di diverso taglio. Diversi erano anche i tipi di sostanze stupefacenti che stava trasportando: marijuana, hashish e ketamina sostanza che può presentarsi o allo stato liquido o a quello solido sia sotto forma di polvere, com’è avvenuto in questo caso, che in forma di cristalli. La ketamina ha preso piede solo recentemente come stupefacente, prima era infetti utilizzato a livello clinico come anestetico, e viene assunto, o per inalazione o intramuscolo, ed altera la percezione del proprio corpo e dell’ambiente circostante.

Il ragazzo è stato poi processato in direttissima per la convalida dell’arresto, e l’operazione è proseguita con ulteriori perquisizioni.

Se, da un lato, ci sono sicuramente i grandi risultati che sta ottenendo in città la polizia di Stato che controlla il territorio integrando a pattuglie della polizia di Stato in uniforme anche la presenza di investigatori in borghese.

Dall’altro è inevitabile non notare, con grande preoccupazione, due dati incontestabili: il circolo della droga si sta allargando e le vie in cui si sta diffondendo il suo traffico comprendono già l’affollato centro storico. Il giro si sposta perché gli acquirenti cambiano. Ecco il secondo dato: l’età di coloro che comprano e consumano le sostanze si sta abbassando sempre di più, come si può anche intuire dalla giovanissima età dei pusher che tendono ad avvicinarsi sempre di più ai possibili acquirenti per farli sentire più a proprio agio; è in questo contesto infatti che rientra la giovane età del moldavo arrestato giovedì e che per giunta risiedeva in centro storico.

Tutto questo non può che generare un forte allarme sociale che, in realtà, era già presente da tempo, ma ora, dopo aver raggiunto vie a più grande frequentazione, è ormai sotto gli occhi e nelle preoccupazioni di quasi tutti.

Alberto Ravani

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