Troppi soldi allo Stato Comacchio non ci sta
I consiglieri chiedono all’onorevole Tomasi di intervenire sul Fondo di Solidarietà «Abbiamo versato cifre folli quando il nostro territorio ha bisogno di risorse»
COMACCHIO. «Chiediamo l’intervento dell’onorevole Maura Tomasi per la restituzione dei 12,5 milioni del fondo di solidarietà comunale». Questa la richiesta dei consiglieri di maggioranza del Comune di Comacchio che verrà presentata in consiglio.
«Con questo ordine del giorno, che ci auguriamo possa essere votato anche di colleghi dell’opposizione, vogliamo ancora una volta sottolineare quanto il prelievo effettuato dal Governo, inteso come “Fondo di Solidarietà”, crei una preoccupante riduzione di risorse da investire sul nostro territorio». In breve il Fondo di Solidarietà è quel contenitore che viene alimentato con una parte del gettito Imu di competenza dei Comuni: i sindaci alimentano e versano nel Fondo il 38,23% dell’Imu generata dall’aliquota standard. «Un territorio con un’estensione importante che sempre di più riesce ad attirare turisti in qualsiasi stagione ai quali bisogna garantire prioritariamente la massima sicurezza ha bisogno di risorse, intervenendo tempestivamente sulle criticità. Lanciare un grido d’allarme è quindi doveroso e necessario, basti pensare che sommando i prelievi effettuati a partire dal 2013 si sfiora la cifra stratosferica di 50.000.000 di euro, soldi provenienti dal gettito Imu che certamente avrebbero fatto comodo per effettuare una messa in sicurezza delle strutture stradali e immobili, meno faticosa e di certo più veloce».
Come approfondito poi nell’atto che sarà presentato e discusso nel prossimo consiglio comunale, «si tratta di un meccanismo solidaristico dal quale non vogliamo sottrarci ma ravvisiamo la necessità di una revisione dello stesso che tenga conto delle specifiche esigenze delle località, ma anche e soprattutto che sia ispirato ad un principio di equità. Alla stregua di tutti gli altri Comuni d’Italia abbiamo la necessità di garantire il massimo della sicurezza e dei servizi ai cittadini e ai turisti».
A tal proposito, «seguendo anche l’esempio di numerose realtà della nostra Regione e dalle associazioni dei Comuni, chiediamo al consiglio comunale di dare incarico al sindaco e alla neo eletta onorevole Tomasi, ognuno nell’ambito delle proprie prerogative istituzionale, di richiedere nelle sedi opportune una modifica di tale meccanismo perequativo, oltre alla restituzione al Comune di Comacchio degli oltre 12,5 milioni di euro di contributi prelevati nell'ultimo esercizio».
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