Allarme cani vaganti nel territorio dell’Unione
Sul caso si è interessata la consigliera Grassilli affiancata da Amà di Forza Italia La leghista (ora sospesa): «Tante le segnalazioni, possono provocare incidenti»
COPPARO. Emergenza cani nell’area dell’Unione Terre e Fiumi. Anzi, forse la definizione giusta è allarme cani, ma non perché ci siano problemi nei confronti del miglior amico dell’uomo. Tutt’altro, la questione è che molti cani nelle corti aperte sono senza controllo, con il rischio di poter provocare incidenti a persone in bicicletta o, se provocati o se vedono altri animali, anche arrivare a mordere. «Di casi ne abbiamo visti tanti, anche negli ultimi giorni e non troppo lontano da noi, ultimo esempio un incidente a Padova - spiega Barbara Grassilli, consigliere comunale leghista (attualmente sospesa dal partito) e responsabile sicurezza per i Comuni di Formignana e Tresigallo -; ad esempio abbiamo ricevuto segnalazioni a Sabbioncello, ma appena ho affrontato questo problema mi hanno contattato persone anche da Berra e Copparo. In particolare, i residenti stranieri sono spesso recidivi quando gli viene spiegato che i proprietari hanno l’obbligo di adottare misure adeguate per evitale che l’animale esca dall’abitazione (articolo 672 del Codice penale). Sia chiaro, sbagliano anche molti italiani, ma una volta avvisati o sanzionati rispettano le regole. Il problema dei cani vaganti c’è e non va sottovalutato dicendo che vi sono problematiche più gravi da affrontare».
La campagna della Grassilli ha trovato in breve tempo l’appoggio di Alessandro Amà, consigliere comunale e dell’Unione per Forza Italia: «Ho affrontato un caso di questo tipo in prima persona - spiega - ed è vero che, purtroppo, molte persone se ne fregano delle norme da rispettare sulla custodia degli animali. È un problema di tutto il territorio dell’Unione e non bisogna restare indifferenti alle segnalazioni che arrivano». (d.b.)
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