Confagricoltura tuona contro i tagli europei
«Tagliare i fondi all'agricoltura per far quadrare i conti di un bilancio che resterà inadeguato, dimostra che c'è scarsa fiducia sul futuro della costruzione europea».Questo il commento di...
«Tagliare i fondi all'agricoltura per far quadrare i conti di un bilancio che resterà inadeguato, dimostra che c'è scarsa fiducia sul futuro della costruzione europea».
Questo il commento di Confagricoltura in relazione alla proposta della Commissione europea sul nuovo quadro finanziario della Ue (periodo 2021-2027), che prevede la riduzione delle spese destinate all'agricoltura per un ammontare di circa 40 miliardi di euro a prezzi correnti rispetto all'attuale dotazione.
«Inaccettabile tagliare i fondi all'agricoltura per far quadrare i conti di bilancio; in particolare, i trasferimenti diretti agli agricoltori potrebbero subire un taglio superiore al 7%».
Secondo quanto afferma Confagricoltura, al centro deve rimanere sempre la competitività dell'impresa, per la quale è di primaria importanza un'azione forte a livello comunitario. Inoltre secondo Confagricoltura, è sbagliata e da respingere al mittente anche la proposta di ridurre i trasferimenti alle imprese di maggiori dimensioni, che sono quelle che assicurano la maggior parte dei posti di lavoro, oltre ad essere quelle maggiormente aperte all'innovazione.
«L'agricoltura rientra a pieno titolo nella lista dei beni comuni che l'Unione europea deve tutelare e valorizzare - afferma ancora l’associazione Confagricoltura - occorre salvaguardare la dotazione finanziaria destinata all'agricoltura europea negli anni a venire, per continuare a dare un quadro di riferimento positivo a supporto della crescita di tutte le imprese, senza alcuna discriminazione».
«È questo l'obiettivo che vedrà la nostra associazione - conclude Confagricoltura - fortemente impegnata in tutti in campi e soprattutto in ambito europeo e a livello nazionale». (a.t.)
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