Spacciatore arrestato Si preparava alla fuga
Giovane ma già molto attivo, gli agenti della Mobile lo bloccano sotto casa Nell’abitazione una valigia piena di droga e soldi. La polizia lo seguiva da tempo
Ventidue anni, ma una “carriera” già avviata e, tra l’altro, già un precedente arresto. Una “carriera” alla quale questa volta hanno posto fine, con ogni probabilità definitivamente, gli uomini della Squadra Mobile di Ferrara diretti dal dirigente Andrea Crucianelli. Moldavo, residente in via Borgo di Sotto, pieno centro cittadino, Dmitrii Untila è stato arrestato il 10 maggio scorso dagli agenti della Squadra Mobile della questura. I poliziotti, che tenevano il ragazzo sotto controllo da tempo anche per il fatto di avere importanti precedenti specifici, lo hanno aspettato sotto casa e, una volta accertato che il giovane fosse rientrato, hanno atteso quanto bastava per vederlo uscire nuovamente. E così è stato. Una operazione tanto brillante quanto importante dal punto di vista dei numeri: ad Untila infatti la polizia ha sequestrato 2 chili di marijuana suddivisa in 3 pezzi; 7 panetti di hashish e 4 grammi di ketamina (una sostanza stupefacente che negli ultimi anni ha trovato largo uso come droga per le sue capacità eccitanti ed allucinogene). Sempre lì, vicini alla valigia, 72mila euro in contanti, una cifra ragguardevole vista anche la giovane età dello spacciatore. La conferenza stampa di ieri è stata aperta dalle parole del questore Giancarlo Pallini che ha ringraziato gli uomini della “Mobile” «in un clima di fruttuosa collaborazione». Presenti anche gli altri alti dirigenti Pietro Scroccarello, Rossella Canato, Teresa Mancinelli e il capo della “Mobile, Andrea Crucianelli.
E proprio quella mattina, quella dello scorso 10 maggio, gli uomini della “Mobile” sono entrati in azione e hanno preso Untila. Oltre alla droga, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche un paio di bilance, una delle quali piuttosto artigianale. Involucri per avvolgere e contenere la droga hanno preso direttamente la via della questura a seguito, appunto, del sequestro, così come altri strumenti utilizzati per confezionare marijuana, hashish e ketamina. Il giovane Untila risulta residente in città e regolare quanto a permessi di soggiorno. Abitava da solo nella casa di via Borgo di Sotto. Come più volte sottolineato dai dirigenti della questura, proseguiranno le indagini in merito a questa vicenda, anche perché non si può escludere che Untila abbia potuto contare su complici o fiancheggiatori. L’arrestato è in carcere all’Arginone.
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