«I genitori dovevano dire tutto»
Il rappresentante di classe critica le famiglie rimaste senza trasporto
RO. Sulla questione delle quattro famiglie del Comune di Ro che hanno iscritto i loro figli alle scuole medie di Formignana (per poter seguire il percorso musicale presente nell’offerta formativa del comprensivo “Don Chendi”), ma ora si trovano senza trasporto per il diniego del Comune di Ro, interviene Simone Dalla Cà, genitore rappresentante di classe, proprio della 5ª elementare da dove escono i quattro ragazzini. «Era risaputo che alcune alunne ci avrebbero lasciato - spiega -, per motivi che possono essere o non essere condivisibili ma che personalmente rispetto. Non sappiamo con certezza quali siamo le motivazioni che hanno indotto le famiglie a prendere tali decisioni, se sia solo una questione di offerta formativa o la presenza di una situazione difficile a livello di convivenza all’interno della classe, in quanto anche nella nostra piccola comunità vi sono bambini di etnie e culture diverse, che hanno identico diritto all’istruzione. All’ultima riunione di classe, tenutasi per discutere della costituzione della futura prima media, alla quale ovviamente chi aveva già deciso di non iscrivere i propri figli a Ro non ha partecipato, non ci sono state né obiezioni né proposte, nemmeno da parte delle due mamme ancora indecise presenti. E a dare fastidio, in particolare, è che nessuno dei genitori avesse realmente anticipato la cosa, né al Comune ma, soprattutto, non alla dirigente scolastica Isabella Fedozzi, persona molto disponibile. Così è successo che questi bambini, in aula, nei giorni successivi hanno detto ai compagni che a Ro non si sarebbe raggiunto il numero per una prima classe media e questo non è piacevole per chi resta. Risultato: noi altri genitori abbiamo scoperto così la situazione. Preoccupati abbiamo chiesto un altro incontro con le insegnanti della scuola media, al quale ha partecipato anche la dirigente scolastica per capire quali problemi e/o proposte potevano esserci per migliorare l’offerta formativa. Purtroppo, a tale incontro sono mancate tutte e quattro le famiglie interessate. Abbiamo avuto rassicurazioni dalla dirigente che, solitamente, per un anno ci sarebbe stata concessa la formazione della classe in deroga, ma se il problema si fosse riproposto anche l’anno seguente, saremmo andati incontro alla chiusura del plesso scolastico».
E si torna al vero problema derivato da questa scelta, il rischio di veder interrotto il percorso studi alle medie di Ro: «Ogni genitore ha libertà di scegliere il percorso scolastico del proprio figlio, ci mancherebbe, però qui ci conosciamo tutti e la scuola è un bene prezioso dell’intera comunità. Penso che la cosa migliore sarebbe stata affrontare subito il problema e vedere se ci potevano essere soluzioni».
Il sindaco di Ro, Giannini, ha aperto alla possibilità di un incontro famiglie-amministrazione... «E speriamo si possa davvero fare, anche per rasserenare gli animi a Ro». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
