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le difficoltà di una famiglia che abita a barco 

«Per portare su la spesa mi faccio aiutare dai vicini»

«Per portare su la spesa mi faccio aiutare dai vicini»

Quando, trent’anni fa, il signor Mario Grande entrò nell’alloggio Acer di via Medini 15 (zona Barco) - un appartamento al secondo e ultimo piano di una palazzina degli anni Settanta - aveva poco più...

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Quando, trent’anni fa, il signor Mario Grande entrò nell’alloggio Acer di via Medini 15 (zona Barco) - un appartamento al secondo e ultimo piano di una palazzina degli anni Settanta - aveva poco più di cinquant’anni, era in buona salute e non aveva difficoltà ad affrontare le due rampe di scale che dividono il pianterreno dalla sua abitazione.

Ora che di anni ne ha 83, ha una protesi al ginocchio e un’invalidità al 70 per cento quei gradini sono diventati suoi acerrimi nemici. «Fare le scale per me è diventata una fatica enorme, soprattutto a scendere. Anche per mia moglie, che ha ottant’anni, fare i gradini sta diventando un problema, al punto che più volte mi ero rivolto ad Acer chiedendo l’installazione di un ascensore nella palazzina. Tempo fa sembrava che si potesse fare qualcosa, poi ci hanno comunicato che non c’erano abbastanza soldi».

Il signor Mario, peraltro, non parla solo per sé: «Non esagero, ma in questo condominio ci sarà almeno una decina di persone con problemi di deambulazione, e che troverebbero grande beneficio dalla presenza di un ascensore. Uscire di casa per me sta diventando un’impresa, per non parlare della spesa, delle bottiglie d’acqua da portare su per due rampe di scale. Non mancano gli aiuti, da parte degli altri inquilini, che sono molto disponibili, ma non si può dipendere sempre dalla gentilezza del prossimo, vogliamo essere autonomi e indipendenti. Spero con tutto il cuore che questo avvenga al più presto». (a.m.)

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