Struttura rinnovata nel centenario di nascita del maestro
Lido Spina, opere inedite all’interno del nuovo percorso Previsto uno spazio centrale sulla storia di Remo Brindisi
LIDO SPINA. Opere inedite ed un nuovo allestimento per la Casa Museo "Remo Brindisi" di Lido Spina, eccezionalmente chiusa al pubblico solo nell’ultimo week end, per consentire la movimentazione in sicurezza di centinaia di opere, grazie all'intervento, ancora in atto, dell'Associazione nazionale di Protezione civile “Proteggere Insieme”.
Edificata nei primi anni '70 attorno ad un progetto di Nanda Vigo, inaugurata nel ’73, villa Brindisi è essa stessa un'opera d'arte, che custodisce al proprio interno oltre 2mila opere rappresentative delle principali correnti artistiche del Novecento.
Ad illustrare i lavori in corso nel museo, durante una speciale visita del capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, è stata la responsabile dei servizi museali, Laura Ruffoni. «C'è dietro tanto lavoro di catalogazione, restauro e ricerca sulle opere prive di documentazione - ha spiegato la Ruffoni - ed ora si sta lavorando per rinnovare gli allestimenti e gli apparati didattici della casa museo, donata per volere testamentario dal maestro Remo Brindisi, al Comune di Comacchio. Il nuovo percorso allestito è finalizzato ad aumentare la qualità estetica, rendendo più chiara e coinvolgente la comunicazione museale e a migliorare il comfort dei visitatori».
Procedono in simbiosi, dunque, i processi di valorizzazione e di manutenzione delle innumerevoli opere d'arte, le quali hanno trasformato il museo in un'autentica fucina della cultura contemporanea, punto di incontro e di scambio tra numerosi artisti di fama internazionale e per giovani allievi. L'iter avviato si colloca nel contesto delle iniziative pianificate dall'amministrazione comunale per celebrare il centenario della nascita del maestro Brindisi.
A conclusione del nuovo percorso riallestito, sarà assegnato uno spazio centrale alla storia del maestro e al suo rapporto di collaborazione con Nanda Vigo, ma non mancheranno gli approfondimenti legati alla ricchissima collezione di villa Brindisi e alle attività che si sono susseguite nel tempo, in collaborazione con diversi enti (Ibc, Accademia delle belle arti di Bologna e di Brera, Scuola del restauro di Botticino, Università di Ferrara), nonché con gli artisti che negli anni si sono cimentanti in performance ed eventi all'interno del museo.
Per legare il centenario della nascita di Brindisi (25 aprile 1918) all’altra data significativa, quella del 25 luglio, quando ricorreranno i 22 anni dalla morte, sarà avviato un laboratorio legato alla diagnostica ed al restauro, riservato a neolaureati, come tirocinio formativo.
Katia Romagnoli
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