Aggredite al campo scuola
Docente e alunna prese a calci e pugni. L’uomo denunciato e rimesso subito in libertà
CENTO. Ha scavalcato la rete del campo di atletica all’interno del Percorso vita dove stavano facendo ginnastica gli alunni di due classi del Liceo classico Cevolani di Cento e una volta dentro ha iniziato a tirare calci, schiaffi e pugni all’impazzata, colpendo una delle insegnanti ed una ragazzina e seminando il panico tra i ragazzi, tanto che in diversi hanno avuto bisogno di cure e in tre sono invece finiti al Pronto Soccorso.
A seminare il terrore Stanislav Popovych, 38enne di origini ucraine e residente a Cento con un precedente per oltraggio a Pubblico ufficiale e ieri denunciato per lesioni. Il motivo del suo gesto? Le grida delle ragazzine che a quanto pare hanno fatto scattare in lui una rabbia non controllabile. Ad avere la peggio è stata l’insegnante di ginnastica, di 38 anni residente a Sala Bolognese e la studentessa della classe 3A di 17 anni residente a Sant’Agostino. Per scelta e considerata la situazione La Nuova Ferrara ha deciso di non pubblicare nomi e cognomi e di non mostrare il volto delle vittime. Ma veniamo ai fatti.
Alle 9.15 di ieri mattina la classe 1ªB, composta da sole donne e la classe 3ª N del Liceo classico Cevolani hanno iniziato la lezione di attività motoria al campo di atletica di Cento al quale si accede solo da un cancello che viene aperto solo agli autorizzati e quindi richiuso. Ad entrare i circa quaranta studenti del Liceo e le due insegnanti, di cui una supplente. Presenti alcuni collaboratori e la custode del campo. Le due insegnanti e gli alunni hanno iniziato a lavorare, la classe 3ª in prossimità del cancello di accesso, mentre la classe 1ª ad alcune centinaia di metri di distanza, vicino ad un’altra uscita, anche questa chiusa con una inferriata alla quale si è avvicinato il 37enne che ha attirato l’attenzione della professoressa chiedendole di aprire il cancello, ma lei ha risposto che non poteva spiegando che gli estranei devono restare fuori. E qui la rabbia è iniziata a salire: l’uomo, che è altro circa un metro e novanta di stazza importante, con un salto ha scavalcato la recinzione entrando nel campo di atletica faccia faccia con la ragazzine di Sant’Agostino e l’ha colpita vicino all’orecchio senza esitare e con tutta la sua forza, facendola cadere a terra. L’insegnante si è precipitata in auto della 17enne, ha iniziato a urlare agli altri di scappare e intanto ha cercato di fermare l’uomo, il quale ha iniziato a colpirla con calci, schiaffi e pugni. I ragazzini hanno iniziato a correre verso l’unica uscita, molto stretta, presi dal panico, tanto che una ragazza di prima ha avuto una brutta crisi d’asma causata dalla paura ed è stata poi portata in ospedale. In diversi si sono arrampicati sulla rete di recinzione, riportando graffi e abrasioni, cercando una via di fuga. Attimi di terrore che sono sembrati ore. I carabinieri sono stati chiamati immediatamente dalla custode e sono arrivati sul posto raggiunti pochi minuti dopo dal sindaco Fabrizio Toselli. In questo lasso di tempo, l’aggressore ha scavalcato nuovamente la rete ed è fuggito.
I militari lo hanno trovato nella sua casa che si trova proprio davanti al parco. L’uomo non ha opposto resistenza ed ha spiegato che voleva solo farle stare zitte, perché il rumore era per lui insopportabile. L’insegnante è stata portata al Pronto Soccorso di Cento come anche la ragazzina e per loro la prognosi è superiore ai venti giorni. In un primo momento le ferite sembravano più lievi, ma esami approfonditi hanno dato un quadro clinico di altro tenore. Stanislav Popovych è stato denunciato per lesioni. Le indagini dei carabinieri vanno comunque avanti.
Annarita Bova
Maria Teresa Cafiero
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