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Manca il parroco I bimbi di San Biagio aiutano la comunità

Manca il parroco I bimbi di San Biagio aiutano la comunità

L’erba del campetto tolta con le mani per poter giocare Le animatrici: appello per mantenere lo spazio aggregativo 

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SAN BIAGIO. Finché la parrocchia di San Biagio ha avuto il suo parroco - l’ultimo è stato don Michele trasferitosi a luglio 2017 a Losanna -, la comunità ha sempre navigato a gonfie vele. Da quando don Michele ha salutato San Biagio, due sacerdoti di altre parrocchie, ovvero don Pietro e don Franco, stanno facendo il possibile per tirare avanti alternandosi nel celebrare la messa domenicale.

Una situazione per chi vive all’ombra del campanile - soprattutto bambini e animatrici del catechismo -, che rischia l’impoverimento sul cammino di Fede. Di fronte a questa mancanza di sostegno non solamente morale ma anche pratico, le animatrici e simbolicamente i bambini, lanciano un appello alla sempre viva ed efficace comunità sanbiagese.

E sono proprio i piccoli, spesso, a farsi artefici, concretamente, di proposte per introdurre migliorie e adottare soluzioni per superare questa fase di stallo. Tutti i giovedì pomeriggio, i bambini del catechismo si ritrovano in parrocchia per attività ricreative e merenda insieme.

«Ogni volta - spiegano le animatrici - proponiamo attività e giochi diversificati ai quali i bambini partecipano con tanta allegria ma spesso sono proprio i bambini a prendere l’iniziativa per migliorare lo stato in cui versa la parrocchia e il parco. Ad esempio, nei giorni scorsi, i bambini toglievano l’erba con le mani per poter giocare nel prato».

Un’altra attività proposta e che i bambini hanno accolto con entusiasmo e grande motivazione, è stata la realizzazione di un pannello multisensoriale dove rappresentare la propria parrocchia con le modifiche che loro desidererebbero.

«Ne è uscito un prodotto molto ricco ed elaborato - aggiungono le operatrici - ciò dimostra quanto, i bambini stessi desiderino mantenere e migliorare la loro parrocchia dal momento che - conclude la lettera - questa diventa l’unica forma e sede di aggregazione per i bambini e ragazzi presenti nella comunità sanbiagese».

Giorgio Carnaroli

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