Paura e danni a Gaibanella Paglia in fiamme per ore
L’incendio di un centinaio di rotoballe innescato nella serata di lunedì scorso Vigili del fuoco al lavoro per presidiare i capannoni adiacenti via Palmirano
Paglia e fieno bruciano ancora a Gaibanella, dalla serata di lunedì, quando da via Palmirano che costeggia i capannoni della ditta di Lucio Grego, automobilisti di passaggio hanno visto le fiamme e lanciato l’allarme: per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato, controllando le fiamme all’interno del capannone dove erano stoccate oltre 100 rotoballe: «Per fortuna erano poche, il magazzino era quasi vuoto», spiegava ieri mattina il titolare. Così i vigili del fuoco, visto il tempestivo allarme, hanno avuto ragione delle prime fiamme e scongiurato che l’incendio potesse propagarsi ai capannoni vicini, poiché in realtà si tratta di tunnel-magazzino, con coperture impermeabilizzate in plastica).
Il bilancio dei danni, a ieri, dunque, era limitato anche se sono ingenti, spiegava lo stesso titolare. E secondo i tecnici dei vigili del fuoco e lo stesso titolare si potrebbe ipotizzare sull’autocombustione, ossia paglia e fieno raccolti e pressati non troppo secchi, danno vita ad un surriscaldamento dovuto alla fermentazione: da qui basta un nonnulla per appiccare l’incendio alla paglia. Lo stesso titolare, ieri interpellato dalla Nuova Ferrara, ricostruiva così l’incidente: «Non la prima volta, poiché è sempre da mettere in conto per chi produce paglia e fieno» spiegava lui stesso. Le fiamme si sarebbero alimentate dalle 22.30 i poi, fin poco prima la mezzanotte di lunedì, quando è scattato l’allarme. A lanciarlo, spiega Grego «sono stati passanti che hanno visto che c’era il fuoco nel capannone». Sulle cause adesso stanno lavorando i vigili del fuoco che per tutta la notte e la giornata di ieri hanno tenuto sotto controllo l’incendio, perché - spiegano i tecnici - occorre che la combustione si spenga lentamente da sola e non si può ad esempio smassare la paglia, poiché si aggraverebbe la situazione, propagando le fiamme. «Autocombustione? E’ una ipotesi più che reale: in queste situazioni - spiega Grigo - ci può essere una balla di fieno non bene essiccato all’interno: la paglia non respirando inizia a fermentare e surriscaldarsi»: e da qui l’innesco per le fiamme. Non a caso i vigili del fuoco al momento del loro arrivo, sulle rotoballe ancora non attinte dalle fiamme hanno registrato un surriscaldamento anomalo che fare propendere per l’ipotesi della autocombustione. I vigili del fuoco, dicevamo, per tutta la giornata di ieri sono stati impegnati sul posto a monitorare lo sviluppo delle fiamme, poiché questo tipo di incendio non è spegnibile con acqua ma occorre solo presidiare il punto dell’incendio. Un lavoro andato avanti per ore e solo nella giornata di oggi si potrà indicare la conclusione dell’emergenza fiamme.
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