Una app della Polizia contro il bullismo e lo spaccio di droga
Il questore Pallini l’ha presentata ieri agli studenti dell’Iti «Uno strumento per educare i giovani alla legalità»
Parte ieri, a Fereara e in contemporanea in tutta Italia, funziona la nuova App della Polizia di Stato, ”YouPol”, scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store e Play Store, che consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimoni o si è venuti a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.
Il questore Giancarlo Pallini ed il nuovo dirigente dell’Upgsp Teresa Mancinelli hanno presentato ieri all’Iti l’innovativa app, coinvolgendo un centinaio di studenti dell'Istituto superiore ascoltando da loro dubbi, proposte e alcuni progetti che i ragazzi hanno già messo in campo da qualche settimana per prevenire i pericoli legati a questi fenomeni sempre più oggetto di cronaca.
«La Polizia di Stato – ha sottolineato il questore - è sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi e con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso risultano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza. La polizia ha questi nuovi strumenti di comunicazione sempre più al passo con i tempi per educare alla legalità i giovani e vuole starvi vicino. L'atteggiamento che si ha con il bullismo è una patologia che si porta ovunque e con chiunque, anche con i familiari, e quindi aiutiamoci tutti a prevenirla, YouPol nasce quindi per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane, di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio».
«La nostra preoccupazione , spiega Teresa Mancinelli , è capire cosa accade all'interno della scuola in termini di prevenzione e situazioni complesse e di spaccio di droga , l'utente avrà la possibilità così di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa - Questura della provincia ove si trova».
L’applicazione può essere scaricata dallo store del proprio cellulare smartphone; e avrete la possibilità di inviare due tipi di segnalazione: “bullismo” e “stupefacenti” alle quali potrà allegare delle foto che riguardano la segnalazione. Potrete inviare segnalazioni come “utente registrato” e quindi con nome, cognome e dati di geo localizzazione oppure in modalità anonima. Dalla stessa applicazione, tramite pulsanti dedicati, sarà possibile anche effettuare la chiama al 113 o l’invio di sms.
Poche le domande e le perplessità da parte degli studenti dovute più dalla capacità dei giovani studenti presenti all'incontro di recepire immediatamente e senza difficoltà la funzionalità della nuova applicazione.
Lauro Casoni
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