Arbitrato, sì al primo risarcimento
Il collegio Anac accerta irregolarità. Prudenti i legali dei risparmiatori
È arrivato ed è favorevole la prima decisione arbitrale Anac per gli azzerati Carife associati a Federconsumatori.
Il Collegio Arbitrale, presso l’autorità nazionale anticorruzione, ha accolto quindi le contestazioni svolte dagli avvocati di Federconsumatori Ferrara Massimo Buja ed Ermanno Rossi. Gli arbitri hanno quindi accertato che la banca aveva omesso di seguire la corretta profilatura del cliente e che mancava la prova informativa «sulle caratteristiche e sui rischi delle obbligazioni rese ai clienti». In pratica, non risultava la dichiarazione che il cliente era consapevole di tali rischi e, mancando i dati sul patrimonio complessivo dell’investitore, non poteva essere effettuata nessuna valutazione sul rischio di concentrazione degli investimenti, ovvero la possibilità che una parte consistente del patrimonio fosse impiegata in un unico investimento legato ad un unico rischio.
Il Collegio, ribadendo che la valutazione in merito è effettuata attraverso un criterio di congruità dal quale dipendono molti fattori, ha risarcito il cliente con un importo pari a circa la metà del valore nominale residuo considerando anche che la cointestataria del consumatore aveva già ricevuto una quota pari all’80% del valore tramite il procedimento dell’indennizzo forfettario.
Non bisogna però nutrire false speranze. «Ce ne sono molte altre di negative - afferma l’avvocato Rossi - non è una rondine che fa primavera, il criterio sembra che sia di dar ragione quando c’è poco da rimborsare».
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