Scorta per gli studenti al campo scuola
Ieri attività sotto gli occhi dei bidelli, ora carabinieri e vigili. Il sindaco: vogliamo risposte forti. I cittadini: quell’uomo vada via
CENTO. Gli studenti del Liceo classico Cevolani di Cento da lunedì torneranno a fare attività sportiva al campo di atletica all’interno del Percorso vita, ma saranno scortati dalla polizia municipale o dai carabinieri. È quanto è stato deciso ieri mattina nell’incontro tra la dirigente scolastica Cristina Pedarzini e il sindaco di Cento Fabrizio Toselli. «I ragazzi sono molto scossi per non dire sconvolti - spiega il primo cittadino - e dobbiamo dare dei segnali forti alle famiglie. Oggi (ieri, ndr) e per tutta la settimana non faranno attività al campo, ma da lunedì torneranno con delle garanzie».
Martedì mattina, gli alunni di una classe prima e terza stavano facendo educazione fisica quando si sono visti piombare in campo il 38enne Stanislav Popovych che ha dato in escandescenza perché disturbato dalle voci dei ragazzi. Popovych ha colpito in pieno viso una ragazzina di 17 anni e ha preso a calci e pugni l’insegnante che si è messa in mezzo per difenderla. Per entrambe oltre venti giorni di prognosi. Il campo è recintato, l’uscita stretta e presi dal panico i ragazzi hanno provato scavalcare la rete procurandosi graffi e abrasioni. Il 38enne è stato denunciato per lesioni e nel pomeriggio era già a casa il cui balcone affaccia proprio sul Percorso vita. Ed è anche per questo motivo che la presa di posizione dei genitori è forte: quell’uomo in quel posto non ci può e non ci deve stare perché comunque ha scavalcato una recinzione in preda alla rabbia ed ha colpito senza ragione alcuna. «La posizione dell’amministrazione comunale, che ho ulteriormente ribadito alle autorità competenti, rimane quella della necessità di una risposta ferma e di un segnale deciso nei confronti di una persona che ha commesso un atto grave e immotivato, ingiustificabile e più che deplorevole. Ora è importante non lasciarsi condizionare nella nostra quotidianità da questo sconsiderato gesto. Bene dunque che diverse classi, già il giorno successivo all’aggressione, abbiano scelto di tornare al percorso vita e alla pista di atletica per svolgere regolare attività». Il permesso di soggiorno del 38enne è scaduto a marzo e sta seguendo tutto il percorso per essere rinnovato.
Ieri mattina in pista sono entrati gli alunni dell’Isit Bassi Burgatti e delle Taddia che hanno fatto lezione regolarmente. Ma non da soli. Assieme agli insegnanti sono andati i collaboratori scolastici che hanno aspettato fuori dai cancelli: «Per oggi va così e molto probabilmente anche nei prossimi giorni - spiegano - Purtroppo ieri non c’era nessuno e per puro caso si sono trovate ad affrontare la situazione solo donne. Certo, le avremmo prese anche noi vista la stazza ma almeno i ragazzi si sarebbero sentiti più sicuri». «Gli alunni sono tranquilli - aggiunge l’insegnanti dei educazione fisica - e anche noi guardiamo avanti, ma il fatto che una persona dopo essere riuscita a entrare in luogo come questo ed abbia picchiato e ripeto picchiato una insegnante e una ragazzina senza motivo sia adesso affacciato a quel balcone senza problemi mi lascia sbigottita». «Abbiamo bisogno di tempo per metabolizzare quanto successo - aggiunge l’addetta al capo sportivo - Sono stati momenti tremendi».
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