«Solidarietà a nome di tutti gli stranieri»
CENTO. «A nome degli stranieri che abitano a Cento, esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alle studentesse e all’insegnante aggredite al Percorso vita. Nessuna religione accetta la violenza»....
CENTO. «A nome degli stranieri che abitano a Cento, esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alle studentesse e all’insegnante aggredite al Percorso vita. Nessuna religione accetta la violenza». E’ Tahir Mahmood, referente della comunità pakistana a Cento e nell’Alto ferrarese, a schierarsi contro quanto accaduto, a stigmatizzare l’aggressione compiuta martedì mattina dall’uomo di nazinalità ucraina che si è scagliato con violenza contro un’insegnante e le studentesse del Liceo Cevolani. «È un fatto gravissimo, al contempo sconcertante, che richiede una risposta altrettanto forte – sottolinea Mahmood -. Un episodio che non deve mai più ripetersi, ma al contempo non deve essere un pretesto per qualsiasi strumentalizzazione, politica o di altro genere».
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