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Alzheimer, a casa Alma un aiuto per tutti i malati

Alzheimer, a casa Alma un aiuto per tutti i malati

CODIGORO. La Casa Residenziale Anziani “Alma” di Codigoro sabato 26 maggio, inaugurerà un “Giardino Alzheimer” nel segno o meglio nel “Sogno di Trap”.Questa realizzazione sarà infatti dedicata alla...

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CODIGORO. La Casa Residenziale Anziani “Alma” di Codigoro sabato 26 maggio, inaugurerà un “Giardino Alzheimer” nel segno o meglio nel “Sogno di Trap”.

Questa realizzazione sarà infatti dedicata alla memoria di Gianni Trapella, scomparso prematuramente e animatore di tante iniziative benefiche, tra cui l’impegno determinante per la raccolta fondi per la realizzazione di questo qualificante progetto.

Così, per presentare l’iniziativa e anche l’apertura quel giorno al pubblico della Casa Residenziale Anziani “Alma” (Cra), è stata convocato un incontro, nella sede di Riviera Cavallotti.

All’appuntamento illustrativo del programma erano presenti, il presidente dell’Asp del Delta, Flavio Marzola, il sindaco, Alice Zanardi, Sara Marin, animatrice sociale, Paola Turri, coordinatore responsabile della Casa Protetta e Lara Milan, coordinatrice servizi assistenziali.

Il sindaco ha sottolineato che il Giardino Alzheimer sarà attivato «in memoria di Gianni Trapella. Con lui se n’è andato un pezzo importante della nostra comunità». Quindi, Marzola, ha parlato del progetto «che prese forma nel 2013 anche con il contributo di Gianni Trapella per la raccolta di fondi. E da quel momento non ci siamo più fermati».

Paola Turri ne ha illustrato le caratteristiche: «Con percorsi per camminamento di soggetti colpiti dalla malattia. Un luogo protetto in cui possono deambulare o sostare in assoluta sicurezza e aperto anche agli altri ospiti e i famigliari».

Di seguito Marin ha presentato nel dettaglio il programma che dura tutta la giornata. Infine Milan ha assicurato che «tutti i dipendenti saranno impegnati per consentire che l’articolazione della giornata degli anziani ospiti non subisca contraccolpi rispetto alle normali abitudini».

Un progetto che va ad arricchire i servizi socio assistenziali del territorio, e rappresenta una risposta importante e qualificata ai bisogni dei malati di Alzheimer, oltre che delle loro famiglie, che possono contare su un aiuto qualificato. (pg.f.)

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