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Chance per velocisti su 180 chilometri

Chance per velocisti su 180 chilometri

Il 101º Giro d'Italia di ciclismooggi propone una tappa (la 13ª) quasi totalmente piatta, con relativo arrivo che ingolosisce gli sprinter. Una tappa che partirà da Ferrara per concludersi a Nervesa...

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Il 101º Giro d'Italia di ciclismo

oggi propone una tappa (la 13ª) quasi totalmente piatta, con relativo arrivo che ingolosisce gli sprinter. Una tappa che partirà da Ferrara per concludersi a Nervesa della Battaglia (Treviso), su un percorso lungo 180 chilometri: la carovana partirà dall'Emilia e si sposterà in Veneto, toccando le province di Rovigo, Padova, Venezia e Treviso. A 30 chilometri dall'arrivo il primo passaggio sul traguardo per affrontare poi il Montello, ma da un versante meno impegnativo. Gli ultimi chilometri saranno tutti pianeggianti e con pochissime curve, l'ultima degna di nota a 5 chilometri dall'arrivo. I traguardi volanti di giornata sono posti dopo 70 chilometri, a Piove di Sacco (Padova), e dopo 127,1 chilometri a Villorba (Treviso). L'unico Gran premio della montagna (4ª categoria) situato a 242 metri d'altezza, dopo 160,7 chilometri, sul Montello. Il ritrovo di partenza è fissato in piazza del Castello, a Ferrara, il via verrà dato da via Padova, oggi alle 13. L'arrivo previsto è tra le 17 e le 17,30 in via Roma, a Nervesa della Battaglia. I corridori passeranno anche da Rovigo e Treviso.

Il Giro d'Italia ha fatto tappa a Ferrara nel 1919 (vittoria dello svizzero Oscar Egg), nel 1932 (Fabio Battesini), nel 1933 (Alfredo Binda), nel 1934 (Learco Guerra), nel 1936 (Raffaele Di Paco), nel 1940 e nel 1950 (Adolfo Leoni), nel 1957 (lo spagnolo Miguel Poblet), nel 1981 (Paolo Rosola).

Nervesa della Battaglia, invece, è all'esordio come sede di una tappa della corsa rosa. (m.puli.)

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