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il lutto

Morto nel canale: «Così pronto alla battuta, Davide ci mancherà»

Morto nel canale: «Così pronto alla battuta, Davide ci mancherà»

Mezzogoro, cordoglio in paese per la tragica scomparsa di Guerrini. «La sera prima era qui con noi al bar a giocare a carte, una fine assurda»

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MEZZOGORO. Sconcerto, sorpresa, incredulità ma anche sincera partecipazione al dolore della famiglia da parte della gente di Mezzogoro, per la tragica scomparsa di Davide Guerrini, 57 anni, morto annegato la notte di martedì e ritrovato il pomeriggio successivo all’interno della Fiat 500 che stava guidando, affondata nel Canal Bianco, nei pressi di un ponte lungo la Strada provinciale 68 in direzione Ariano Ferrarese.

«Una persona tranquilla - commenta con tono dimesso, Romano Roma - vicino di casa di Guerrini e della madre – era ritornato da qualche tempo a vivere con la madre, perché in passato abitava a Ferrara. Una tragedia inspiegabile». E pensare, afferma uno sconsolato Michele Zini, amico oltre che vicino di casa di Guerrini «che la sera prima della tragedia, sia prima prendendo l’aperitivo sia al ritorno da una pizzeria, lo avevo visto al bar tranquillo e cordiale come sempre. Poi, verso le 23.30 è andato a casa inforcando una bicicletta».

E anche Julian, barista del centrale locale Green Stone di piazza Vittorio Veneto, gestito da Dai Huaolin, ha confermato che «Davide era sempre tranquillo e sempre pronto alla battuta, si è fermato qui fino a tarda sera e se ne è andato a casa in bicicletta». Mentre Riccardo Pavanelli, avventore del locale annuisce: «Anche se lo conoscevo poco – afferma – ultimamente lo vedevo spesso qui al bar chiacchierare amabilmente con gli amici e giocare spesso a carte, come aveva fatto la sera precedente la tragedia».

Invece, Marco Folegatti rivive la serata di martedì scorso in modo molto diretto e coinvolto in quanto «al suo rientro dalla pizzeria - dice quasi ricordandolo a se stesso - abbiamo giocato a carte come spesso accadeva. Sono molto dispiaciuto di quanto è successo e come me provano lo stesso sentimento anche tanti altri qui in paese».

Per riuscire a estrarre il corpo e per recuperare l’auto sommersa nell’acqua limacciosa del canale, mercoledì pomeriggio erano intervenute diverse squadre di vigili del fuoco, sia del Distaccamento di Codigoro che di quello di Ferrara, dal quale è giunta la gru con la quale è stato possibile recuperare il veicolo. Sul luogo del ritrovamento erano intervenuti anche ambulanza e automedica del 118.

Infatti il corpo di Davide Guerrini era già stato recuperato, infrangendo il vetro anteriore della Fiat 500 di proprietà della madre Luciana Modena, dai vigili del fuoco di Codigoro. Il giorno dopo la tragedia che ha colpito la comunità di mezzogorese, sono tanti i commenti, i ricordi e numerosi gli interrogativi sul tragico incidente che attendono una risposta che forse non arriverà mai.Dopo che i carabinieri di Mesola Goro e del Radiomobile di Comacchio, intervenuti sul posto, avevano effettuato tutti i rilievi necessari e ottenuto il benestare dell’Autorità Giudiziaria, la salma è stata trasportata all’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Cona, per l’autopsia. Allo stato, non è ancora possibile conoscere la data di svolgimento dei funerali di Davide Guerrini.

Piergiorgio Felletti
 

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