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Il mercatino del riuso cerca un gestore

Il mercatino del riuso cerca un gestore

STELLATA. Difendere l’ambiente e animare un piccolo borgo antico possono essere due obiettivi apparentemente diversi, ma in realtà esistono strade che possono avvicinare i due obiettivi. È questo il...

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STELLATA. Difendere l’ambiente e animare un piccolo borgo antico possono essere due obiettivi apparentemente diversi, ma in realtà esistono strade che possono avvicinare i due obiettivi. È questo il senso della procedura a evidenza pubblica, che il Comune ha disposto allo scopo di individuare un’associazione del terzo settore che si incarichi di organizzare mensilmente un “mercatino del riuso”.

Un evento che è stato normato da un regolamento passato in consiglio comunale a inizio anno, «allo scopo – spiega il sindaco Fabio Bergamini – di dare una nuova vita agli oggetti che ciascuno possiede ma che non vengono più utilizzati a livello domestico. Molti di questi finiscono in discarica, gravando come costi per l’incenerimento e ricadute ambientali per quel che riguarda la collettività».

Un pronunciamento del Ministero dell’Ambiente andava in questa direzione, già diversi anni fa, e anche la Regione con il nuovo piano di gestione dei rifiuti ha indicato una via per ridurre sprechi e le quantità di materiali da smaltire. Perché, dunque, non dare una nuova vita a questi oggetti, magari creando occasioni di scambio e compravendita tra hobbisti?

Il regolamento tiene conto che si tratta di una disciplina diversa dalla vendita vera e propria in mercati sulle aree pubbliche.

L’associazione Pro Loco di Stellata ha richiesto che le venga assegnata in forma temporanea la gestione dell’evento del riuso. In attesa che, come prevedono le leggi vigenti, venga individuata con procedura pubblica un’associazione del terzo settore che svolga per i prossimi anni l’evento.

«Il mercatino di Stellata – conclude il sindaco di Bondeno – attira mensilmente oltre 200 espositori e migliaia di visitatori. Al termine di questa procedura intendiamo stipulare una convenzione con chi gestirà l’evento, che ha una duplice valenza: in chiave turistica e ambientale». Il Comune ha previsto che possa essere riconosciuta all’associazione affidataria un rimborso spese di 7mila euro.

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