La Nuova Ferrara

Ferrara

Le Valli cambiano volto Fabbri: più posti di lavoro

Le Valli cambiano volto Fabbri: più posti di lavoro

Approvato in consiglio a Comacchio un piano per la gestione imprenditoriale Recupero dei lavorieri e delle stazioni di pesca. Spazio al turismo ambientale

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Nuovi posti di lavoro e nuove imprese con la messa a sistema delle attività di pesca, trasformazione del pescato, formazione e circuiti visite (valli di Comacchio, Manifattura dei Marinati, Antica Pescheria seicentesca) sono le linee guida del “Progetto speciale dedicato alle valli”, approvato ieri sera dal consiglio comunale.

«È un atto confermativo di volontà espressa dal consiglio comunale 15 anni fa e solo in parte attuata - ha spiegato il sindaco Marco Fabbri ripercorrendo le tappe del passaggio dall'ex-azienda valli al consorzio regionale del Parco, sino all'ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po -. C'è abbondanza di pescato definito povero nelle Valli e pensare a una gestione imprenditoriale di cattura e lavorazione del pescato potrebbe rappresentare un’opportunità nuova per il territorio. Durante il periodo di ferma pesca estivo - ha aggiunto Fabbri -, le valli non sono soggette a interruzione, e l'obiettivo del nuovo progetto consiste nella messa a sistema del comparto pubblico vallivo, sotto la regia idraulica, ambientale e di tutela del parco, assumendo un modello strategico di sviluppo pubblico/privato, alla stregua di quanto si è fatto con la gestione integrata dei servizi museali».

Quello esposto e approvato in aula è un atto di indirizzo che, partendo dal recupero dei lavorieri e delle stazioni di pesca, punta a creare nuovi sbocchi di lavoro, ma anche nuovi circuiti legati al turismo ambientale e gastronomico, incentrati sulla valorizzazione degli aspetti identitari della comunità comacchiese e sul recupero di antichi mestieri (es: pesca e lavorazione di acquadelle o di altri pesci tipici di valle, così come sono stati consolidati i processi di marinatura delle anguille e delle alici).

Tra il 2018 e il 2019 sono in scadenza gli affidamenti di gestione di Valle Campo e della Manifattura dei Marinati. Quest'ultima, attraverso un percorso sperimentale curato dalla cooperativa sociale Work and Services, che ha consentito di unire lavoro protetto, tradizioni antiche e valorizzazione delle eccellenze tipiche, incrementando progressivamente, nell'ultimo triennio, la produzione delle inconfondibili latte di anguille marinate. L'atto di indirizzo sottoposto al voto dell'assemblea consiliare si è estrinsecato nel fatto che, dopo un periodo di transitorietà protrattasi per 15 anni, non è più procrastinabile individuare un gestore unico, per la messa a sistema delle attività di pesca, di lavorazione e dei percorsi turistici. A breve, inoltre, la pubblicazione delle prime gare per la riqualificazione degli antichi casoni, base del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle valli di Comacchio, presentato un anno fa, coordinato dal Fai.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google