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Tosano, le buche nell’asfalto hanno causato un infortunio

Tosano, le buche nell’asfalto hanno causato un infortunio

Non si è fatto attendere, purtroppo, il primo infortunio causato dalle cattive condizioni dell’asfalto nel parcheggio dell’ipermercato Tosano. La pericolosa situazione degli asfalti, già da tempo...

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Non si è fatto attendere, purtroppo, il primo infortunio causato dalle cattive condizioni dell’asfalto nel parcheggio dell’ipermercato Tosano.

La pericolosa situazione degli asfalti, già da tempo denunciata, aveva infatti generato una polemica in cui era anche intervenuto il direttore dell’ipermercato Paolo Osti che aveva non solo riportato le numerose lamentele ricevute dai clienti, ma anche denunciato come quei posteggi siano frequentemente percorse anche da molti mezzi pesanti sia per rifornire il centro commerciale, sia in sosta temporanea prima di riprendere il viaggio in autostrada.

La signora Daniela Dragonir, nella mattinata di giovedì scorso, era andata al Tosano per fare la “spesa grossa” settimanale. Una volta uscita, mentre ritornava alla macchina parcheggiata nel settore L, il carrello che era ovviamente pieno, si è incastrato con le ruote in una delle crepe dell’asfalto rovesciandosi così sul suo piede.

«Sono caduta - racconta Daniela - e sono rimasta a terra perché non ho sentito più nulla al piede: non avevo più sensibilità e non riuscivo più a muoverlo». Per fortuna però è stata soccorsa. «Un dipendente dell’ipermercato mi ha visto ed è venuto ad aiutarmi: mi hanno aiutato, mi hanno portato il ghiaccio e hanno anche chiamato l’ambulanza».

La signora Daniela è quindi stata portata all’ospedale di Cento dove è stata ingessata e dovrà rimanere così fino al 20 di giugno.

È ancora maggiore quindi la necessità di intervenire, sopratutto dopo quanto accaduto: questo è infatti il primo infortunio concreto e con gravi conseguenze per l’interessata. Dato l’enorme afflusso di gente all’ipermercato e al centro commerciale, una tale esposizione a rischi e infortuni non è più sostenibile né tollerabile.

Alberto Ravani

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