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Autobus, treni e traghetto per fare a meno del ponte

Autobus, treni e traghetto per fare a meno del ponte

Saranno 19 le corse aggiuntive su gomma e ferro. Otto ore di servizio su acqua Conto da 100mila euro per Ferrara e Occhiobello, si spera in sponsor e Regioni

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A partire dal 28 aprile, con l’avvio del senso unico alternato, e soprattutto dall’11 maggio, con la chiusura del ponte, i residenti su entrambe le sponde del Po avranno a disposizione quattro modalità alternative per attraversare il fiume. Ieri i Comuni di Ferrara e Occhiobello hanno fornito qualche dettaglio su autobus e traghetto, i servizi più complicati da mettere a punto, oltre a definire i costi a carico delle due collettività: più o meno 100mila euro a municipio, che potranno ridursi con l’apporto di sponsor o delle Regioni, «magari sotto forma di altre compensazioni» ha detto Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello.

Gli autobus sono considerati nello stesso “pacchetto” dei treni supplementari, anche se questi ultimi si fermeranno solo a Occhiobello e non a Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro. Sono previste 19 coppie (andata e ritorno) di collegamenti aggiuntivi, 9 in treno e 10 su gomma, in attesa di eventuali apporti della ditta Garbellini che ne sta parlando con la Provincia di Rovigo, a partire dall’11 giugno; il percorso in bus, attraverso l’A13, durerà circa 30’. Da Ferrara stazione a Santa Maria si prevede una prima corsa, su gomma, alle 5.30, e l’ultima su ferro alle 19.23; sul percorso inverso si partirà alla 6, in bus, e si andrà avanti fino alle 19.53 (treno). Il pollicino da Gurzone farà una fermata ad hoc in stazione a Occhiobello. La linea 11 continuerà a viaggiare ogni 15’, dalla chiusura delle scuole ogni 20’, con il capolinea Vallelunga invariato e quello Santa Maria che si fermerà a Ponte vecchio, di fronte al teatro Cortazar, con uno stop nelle vicinanze di Semeraro, per avvicinare gli 800 passeggeri medi giornalieri al pontile di Arci Pesca.

Proprio lì, a poche decine di metri dal ponte, sull’argine che conduce agli impianti Hera, attraccherà il traghetto destinato a trasportare gratuitamente persone e biciclette da una parte all’altra del fiume. L’assessore Aldo Modonesi ha parlato di «scommessa», visto che non ci sono stime sul numero di utenti potenziali, in ogni caso la disponibilità della Canottieri Ferrara e dell’Arci Pesca consentirà di abbattere drasticamente i costi. La prima settimana, a partire dall’11 giugno, sarà sperimentale con orario 7-20, poi si ridurrà a 8 ore concentrate nella prima mattinata e da metà pomeriggio. La chiamata sarà a vista, cioè alla bisogna, con 10 persone e 5/6 bici come portata massima a viaggio.

Restano confermati i Telepass gratuiti a chi ne farà richiesta al Punto blu o negli uffici in allestimento a Ponte e Santa Maria («per evitare code è meglio andare alla propria banca» ha detto l’assessore polesano Davide Valentini): i 150mila euro da garantire ad Autostrade sono equamente divisi tra Stato e Comuni.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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