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mostra ad Architettura 

Diamanti, la nuova addizione

Diamanti, la nuova addizione

In esposizione il progetto che dal 2019 cambierà il palazzo

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Consegnati alla libera curiosità dei cittadini di Ferrara tutti i progetti che hanno partecipato al concorso internazionale di progettazione bandito nel febbraio 2017 dal Comune di Ferrara per selezionare la migliore proposta per l'ampliamento degli spazi espositivi del Palazzo dei Diamanti, capolavoro di Bernardo Rossellino, dove hanno sede la Gam e la Pinacoteca nazionale.

Settanta i progetti ricevuti, dieci quelli selezionati per partecipare alla seconda fase, valutati dalla commissione presieduta da Maria Luisa Pacelli, dirigente del servizio Gallerie d'Arte Moderna del Comune di Ferrara e che aveva visto primeggiare il progetto presentato in team da 3TI progetti, dallo studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, dall'architetto Elisabetta Fabbri e dalla società Vitruvio.

Il progetto, oggetto della mostra inaugurata ieri presso Palazzo Tassoni Estense (Dipartimento di Architettura) verte nella realizzazione di un padiglione all'interno del giardino retrostante al palazzo. Quella che è stata definita “La nuova addizione” spiegano i progettisti, di fatto, fonda la propria matrice formale sulla stessa logica geometrica che struttura il Palazzo progettato da Biagio Rossetti, una scelta che consente al nuovo intervento - differente per linguaggio e materia - di entrare nella logica evolutiva del manufatto esistente». Per la realizzazione dell'ampliamento di Palazzo dei Diamanti è previsto un investimento di 3,5 milioni di euro finanziati con i Fondi del Ducato Estense. Il via ai lavori nel 2019.

Laura Casoni

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